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Reggio, celebrazioni Mariane, Morosini: ‘Contro il male serve la denuncia’

13 Settembre 2014
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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morosini_VESCOVO

Gioia e speranza nel discorso di Morosini per la consegna del quadro della Madonna della Consolazione.

“Cari fratelli”, inizia così il discorso di Mons. Morosini per la consegna del quadro della Madonna della Consolazione. “E’ trascorso ancora un anno – prosegue il vescovo -, e noi siamo nuovamente qui per accogliere con gioia e amore il quadro, che rappresenta la nostra Patrona, Maria Santissima, invocata sotto il nome di Madre della Consolazione.
Siamo pieni di gioia per poter rinnovare anche quest’anno i nostri atti di fede e amore.
Siamo qui perché sappiamo di poter confidare in Maria per tutti i nostri problemi, nonostante le nostre infedeltà.
Maria è Madre misericordiosa e perdona;
è Donna forte e perciò ci darà forza;
è Madre amorevole e perciò di consolerà.
Penso a quante suppliche devote saranno indirizzate a lei in questi mesi che il quadro sosterà in cattedrale. Quante lacrime raccoglierà, quanti sorrisi di gratitudine, quanti ritorni a Dio di peccatori provocherà.
Ringraziamo la Madonna Santissima per questo appuntamento di fede che ogni anno la Chiesa ci dona per ravvivare la fede.
A Lei ripetiamo con fede: Mostrati di essere Madre per noi, che ricorriamo a te, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Si, o Madre della Consolazione noi ricorriamo a te.
I problemi sono tanti: le difficoltà economiche, le tensioni familiari, la mancanza di lavoro, l’emarginazione dei nostri giovani, la paralisi politica, le malattie, i disagi di ogni genere.
Ogni anno, il nostro incontro con te, o Maria riaccende la speranza e noi torniamo a guardare con fiducia alla vita.
Siamo più consapevoli che ogni anno, quando tu giungi in città, ci poni l’interrogativo, simile a quello che ogni madre terrena rivolge ai suoi figli quando si incontrano dopo un periodo di assenza o di lontananza: e voi come state? Ci sembra di udire dalle tue labbra queste parole: voi come state? Come avete vissuto questo anno? Dopo aver osannato a me, dopo aver gridato ripetutamente, lo scorso anno, “viva Maria”, la vita come è andata? Come vi siete comportati?
Miei cari fratelli, la Madonna Santissima a noi che le chiediamo di mostrarsi come Madre risponde: Tu mostrati figlio.
Se guardiamo a ritroso l’anno trascorso possiamo dire che la città ha mantenuto fede alle sollecitazioni che la Madonna ci fa ogni anno quando si incontra con la città in questa piazza?
Non possiamo allora non ricordare i mali della nostra città e della nostra terra.
Miei cari fratelli, se il Vescovo ve li ricorda non è perché vuole turbare la gioia di questo momento, ma per richiamare l’attenzione di tutti affinché questo momento illumini la vita di ogni giorno.
Questo è momento di fede e di luce, ma la vita di ogni giorno spesso è peccato e tenebra. Possiamo dimenticare il traffico di droga? Come possono questi seminatori di morte guardare a Maria, dimenticando che quel volto riassume il volto di tante madri che piangono per i propri figli drogati?
Possiamo dimenticare gli omicidi che hanno insanguinato le nostre strade? Gli incendi di macchine e di negozi? Possiamo ignorare che tante persone presumono di onorare Maria e poi non sentono scrupoli di aggregarsi alla criminalità organizzata?
Possiamo dimenticare il lavoro nero e le buste-paga non veritiere?
La Madonna ci chiede fedeltà ai comandamenti. Ci chiede di prendere distanza da ogni forma di male. E il primo passo per fare ciò è la denuncia. Impariamo a denunciare il male per creare le condizioni di libertà per tutti noi.
Miei cari, non possiamo chiudere gli occhi su questi mali, che sono una prova che non tutto è degno di Maria nei nostri comportamenti. Il problema della scissione tra vita e fede, tra ritualismo tradizionale e scelta vera della fede non è stato ancora risolto.
C’è bisogno di fede vera e autentica. C’è bisogno di coerenza. Non possiamo ritenerci soddisfatti perché gridiamo “Viva Maria” e poi nella vita andiamo contro ogni regola morale. Voglia Dio che quest’anno Maria possa toccarci il cuore e farci intraprendere un vero cammino di conversione.
E allora, pieni di gioia e di entusiasmo accogliamo Maria e rinnoviamo a lei il nostro affetto.
E gridamulu cu’ tuttu u cori: oggi e sempre: Viva Maria”.

Tags: festamadonnaMorosini
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