Riceviamo e pubblichiamo:
Gent.le direttore,
vorrei spendere modestamente qualche parola in merito alla querelle dei
Bronzi di Riace. Intanto non credo che Reggio abbia bisogno, oggi più
che mai, di stupide e sterile polemiche dal sapore campanilistico,
populistico e demagogico, cavalcate ad ogni piè sospinto dai vari
politici e prossimi candidati di turno a proprio uso e consumo. Penso,
invece, che si dovrebbe essere costruttivi e propositivi. Indubbiamente
i Bronzi sono, per fortuna, una grandissima risorsa. L’Expo di Milano è
indubbiamente una grandissima manifestazione che avrà milioni di
visitatori da tutto il mondo, un’occasione e una vetrina unica e
irripetibile. Detto ciò non serve a nessuno, men che meno a Reggio,
buttare ogni cosa in bagarre e poi dire stupidamente solo “abbiamo vinto
noi, i Bronzi restano a Reggio e chi vuole vederli deve venire qua!”. Mi
pare riduttivo e semplicistico. Occorre, invece, pensare a come ottenere
il massimo per Reggio, occorre industriarsi, non lamentarsi e
rimbrottare con il broncio. Qualcuno ha proposto di mandare delle copie.
A me non sembra una cattiva idea. Se si mandano delle copie fedeli
indubbiamente lo spot per Reggio sarebbe grandissimo. In più, visto che
Maroni e Sgarbi parlano di trasferire alla Calabria o comunque a Reggio
1/3 degli incassi del percorso artistico interno all’Expo, si potrebbe
pensare, invece, ad un pacchetto di sconti, da reclamizzare sempre ai
visitatori delle “copie”, a favore di tutti coloro che visitano le
stesse copie pagando il biglietto “expo”, per i mezzi di trasporto verso
Reggio, per alberghi e ristoranti reggini e, ovviamente, ingresso
gratuito al Museo per visitare gli originali. Insomma, non penso che sia
intelligente e che possiamo permetterci di buttare via un’occasione del
genere, riducendo tutto a spot e clichè elettoralistici che già hanno
ampiamente malridotto la nostra terra. Grazie per l’attenzione. cordiali
saluti.
F.M.,cittadino di Reggio Calabria




