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Vibo, Operazione “Ferragosto Sicuro”: controlli a tappetto dei carabinieri. Ecco i risultati

13 Agosto 2014
in CITTA, Vibo Valentia
Tempo di lettura: 3 minuti
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Mirto Crosia (CS): mercoledì autopsia del giovane morto durante un controllo dei Carabinieri

Controlli a tappeto dei Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia nell’ambito dell’operazione denominata “FERRAGOSTO SICURO” e i risultati non tardano ad arrivare.  In particolare ecco quanto si legge nel comunicato diffuso dai Carabinieri:

 

SANT’ONOFRIO

 

Nell’ambito di un servizio perlustrativo eseguito nel comune di sant’Onofrio una gazzella del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia procedeva al controllo di un autovettura condotta da C.B. cl. 1995, incensurato del luogo. Insospettiti dal comportamento del ragazzo i militari dell’Arma hanno eseguito una perquisizione sia veicolare che personale rinvenendo, debitamente occultato in una tasca dei pantaloni, un coltello a serramanico. Il giovane è stato denunciato alla Procura della Repubblica per porto abusivo d’arma bianca.

 

CESSANITI

 

All’alba di stamani i militari della Stazione di Cessaniti coadiuvati da un’unità cinofila del Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia hanno eseguito una serie di perquisizioni finalizzati alla ricerca di armi e di sostanze stupefacenti. I Carabinieri, nell’ambito del servizio, si sono portati presso un terreno agricolo sito in Frazione Paradisoni di Briatico di proprietà di GRASSO Giuseppe cl. 1957 soggetto con piccoli precedenti di polizia residente a Cessaniti. I militari della Benemerita hanno iniziato le  operazioni di perquisizione rinvenendo, in un doppio fondo di una cassa di legno all’uopo approntata un fucile sovrapposto calibro 20 marca Beretta con matricola abrasa, 51 munizioni cal. 20 e 34 munizioni calibro 12. Non paghi  gli uomini dell’Arma, continuando a setacciare palmo palmo il terreno, con il prezioso ausilio dell’unità cinofila di nome “Sambo” rinvenivano, occultate sotto un tavolino,  delle piccole inflorescenze di cannabis indica già essiccata del peso complessivo di 7 grammi. Il Grasso, che era gravato anche da un provvedimento di divieto di detenzione armi e munizioni, non ha potuto fare altro se non ammettere le proprie responsabilità. Ora è ristretto agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria innanzi alla quale dovrà rispondere dei reati di Detenzione di arma clandestina, ricettazione, detenzione abusiva di munizioni e detenzioni ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

 

VIBO VALENTIA

 

Nonostante la misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla coniuge e dal figlio continuava a non darsi per vinto. Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, atti persecutori FOTEA Costantin cl. 1974 uomo di nazionalità rumena residente nella frazione Vena Superiore di questo capoluogo. Un calvario che pareva essere senza fine quello della coniuge, una giovane connazionale dell’uomo, e del figlio di 4 anni. Calvario a cui è stata messa la parola fine grazie all’intervento degli uomini dell’Arma. La donna infatti, nello scorso mese di giugno si era presentata presso gli uffici del comando Compagnia per denunciare le continue vessazioni a cui la sottoponeva il marito: botte, offese, il tuto documentato da una copiosa certificazione sanitaria. In un primo momento a seguito della denuncia e degli accertamenti svolti dai militari dell’Arma l’autorità giudiziaria emetteva nel mese di luglio un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare per il FOTEA. Ma nulla, nemmeno un provvedimento del giudice è riuscito a porre un freno alla condotta violenta dell’uomo che, dalle indagini svolte dai carabinieri, si è appurato che in diverse circostanze continuava a maltrattare moglie e figlio con sortite improvvise a casa, malmenando la malcapitata alla presenza del figlio. Nella nottata di ieri l’epilogo: i  Carabinieri del nucleo Radiomobile, impegnati in un servizio perlustrativo, transitando proprio dalla casa della donna udivano delle urla provenire dall’abitazione. Di lì a poco vedevano fuggire dal balcone il FOTEA che poco prima si era introdotto nell’appartamento con lo scopo di compiere l’ennesima spedizione di violenza. Rintracciato oggi in frazione vena superiore è stato bloccato e tratto in arresto in virtù di un provvedimento del GIP di Vibo Valentia. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Vibo Valentia ove rimarrà ristretto in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

 

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