“I capolavori dell’arte universale italiana sono ostaggio della ‘ndrangheta che si manifesta come Stato e anti-Stato”. Lo ha dichiarato Vittorio Sgarbi, ambasciatore del’Expo di Milano, che concordemente con Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, vuole i Bronzi di Riace alla prossima Esposizione Universale. Secondo il critico d’arte la fragilità delle due statue, che ne impedirebbe il trasporto e dunque il trasferimento, è una “bugia e un’invenzione”. “Non c’è niente che si possa muovere più dei Bronzi – ha affermato Sgarbi -. È normalissimo e giustissimo, non c’è problema ad averli a Milano come simboli dell’Italia”. Come indennizzo, Sgarbi avrebbe anche pensato di compensare l’assenza dal museo calabrese nel periodo di Expo, destinando parte dell’incasso alla Calabria e di prestare alcune opere di Caravaggio in possesso del Fondo edifici di culto del ministero dell’Interno.






