di Stefano Perri – Sono migliaia le storie ed i volti che si sono incrociati in piazza a Reggio Calabria in occasione del primo Gay Pride mai organizzato sul territorio regionale. Un momento di festa per alcuni, per altri l’occasione di rivendicare diritti che nonostante siano costituzionalmente garantiti sono ancora lontani da un riconoscimento effettivo.
Dalla Villa Comunale fino al Museo della Magna Grecia e poi giù sul Lungomare Falcomatà fino all’Arena dello Stretto. Un fiume colorato di giovani e meno giovani, cittadini ed associazioni, forze politiche e sindacali, ognuno a manifestare, nei modi più disparati, il proprio diritto ad esprimersi, la propria diversità, la propria specificità.






