COMUNICATO STAMPA
Anche l’Arci di Reggio Calabria aderisce allo spirito dell’iniziativa di occupazione del canile di Mortara avviata da alcuni giorni da parte dell’associazione Dacciunazampa onlus. Riteniamo importante intervenire sul punto perché la storia di questo discusso luogo della città parla da sé. La struttura, consegnata dopo anni di lavoro nel 2006, non è mai stata attivata, lasciando aperta la piaga dell’accoglienza dei cani randagi. Nonostante l’impegno pluriennale di decine di associazioni che in città si occupano con costanza ed a vario modo dei diritti degli animali domestici (citiamo tra le altre la Lega del cane RC, il Gatto Nero Onlus, Animalisti Italiani ), da parte delle istituzioni non si è stata posta in questi anni alcuna iniziativa politica specifica tesa alla tutela effettiva degli amici a quattro zampe. “Al di là della specifica iniziativa, infatti- afferma Emiliano Barbucci ex consigliere XV Circoscrizione e componente del Direttivo Arci di Reggio Calabria- il dovere che abbiamo come cittadini e come attivisti è quello di riuscire a porre la tematica della tutela degli animali al centro dell’agenda politica della città. A maggior ragion in un momento in cui ci si appresterà a poter scegliere una nuova governance politica che agisca al di fuori delle logiche deviate ed emergenziali assunte da 10 anni a questa parte. Si aggiunga che in questo caso si discute di una struttura pubblica che per anni è rimasta inutilizzata senza che venisse fornita alcuna motivazione coerente. In un periodo di contrazione generale della spesa pubblica non è accettabile che investimenti di questo tipo vadano abbandonati all’usura del tempo”. In una città complessa come Reggio Calabria il rischio che corriamo nei prossimi mesi sarebbe quello di – costretti dalle circostanze ambientali di ricostruzione di un sistema politico sano in città- sottovalutare le problematiche legate all’accoglienza degli animali domestici. Si tratta invece di un punto fondamentale da affrontare anche e soprattutto nell’interesse dei cittadini reggini. In primo luogo per coloro che amano i propri compagni di vita e che ne pretendono la massima tutela in caso di necessità, ed in generale per tutti coloro che non sono disposti a vedere sprecati gli investimenti attuati con fondi pubblici e nel pubblico interesse.
UFFICIO STAMPA
ARCI – Comitato Territoriale di Reggio Calabria




