penale della Corte d’Appello, dalla trattazione del processo di secondo grado nato dall’operazione “Dinasty 2 – Do ut Des”, scattata nel settembre 2006 ad opera della Dda contro avvocati del foro di Vibo Valentia, imprenditori vibonesi, esponenti del clan Mancuso ed un magistrato. Tale troncone processuale, celebrato in primo grado con il rito abbreviato, dovra’ pertanto essere trattato da una diversa sezione della Corte d’Appello di Salerno. Sul banco degli imputati 25 persone, accusate a vario titolo di corruzione in atti giudiziari, falso, turbativa d’asta, frode processuale, truffa e, concussione. Proseguira’ invece dinanzi alla seconda sezione penale della Corte d’Appello di Salerno il processo di secondo grado, con rito ordinario, che vede imputati l’ex presidente della sezione civile del Tribunale di Vibo Valentia, Patrizia Pasquin (condannata in primo grado a 14 anni di carcere) ed altre 7 persone. Insieme all’ex magistrato, sospesa dalle funzioni e dallo stipendio, altri 7 imputati. Si tratta di: Settimia Castagna (9 anni e quattro mesi in primo grado); Vincenzo Galizia, dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Parghelia, in provincia di Vibo (2 anni in primo grado); i costruttori Alberto Sganga (3 anni) e Giulio Sganga (3 anni e 4 mesi); l’architetto vibonese Maria Francesca Tulino (3 anni); Michelangelo Aiello, funzionario della Regione Calabria (2 anni); Guglielmo Grillo, anche funzionario Regione Calabria (2 anni e 8 mesi in primo grado). Corruzione in atti giudiziari, falso, turbativa d’asta, frode processuale, truffa e concussione i reati, a vario titolo, contestati. La sentenza e’ prevista per fine aprile.




