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Reggio, l’Ordine dei Medici accende le luci sulla gestione delle epilessie

6 Luglio 2014
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 2 minuti
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Reggio, l’Ordine dei Medici accende le luci sulla gestione delle epilessie

Si è parlato di “attualità nella gestione delle epilessie” presso l’Auditorium dell’Ordine dei Medici della provincia di Reggio Calabria in una giornata di studio che ha visto alternarsi al microfono insigni relatori.
Aprendo i lavori il presidente dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano, ha sottolineato come “tale iniziativa è momento fondamentale di confronto fra gli specialisti ed i medici di medicina generale in un’ottica di miglioramento delle relazioni fra iscritti”.
“L’epilessia – ha osservato Antonino Zema, coordinatore della Commissione formazione ed aggiornamento dell’Ordine dei Medici – è un disturbo neurologico caratterizzato da crisi ricorrenti ed improvvise che si arrestano spontaneamente in pochi minuti. Durante questi episodi il paziente è soggetto ad irrigidimento, scosse e perdita di conoscenza. Si può manifestare ad ogni età ed in forme assai diverse. Il bambino, durante i primi mesi di vita, è ad alto rischio perché il cervello è in fase di sviluppo ed è più predisposto. Inoltre, la collaborazione tra Lega italiana contro l’epilessia ed il medico di medicina generale è utile per la conoscenza che quest’ultimo ha dei propri pazienti nell’insieme delle problematiche di cui sono affetti”.
Umberto Aguglia, ordinario di neurologia all’università Magna Grecia di Catanzaro, ha spiegato che, da un paio d’anni, il Centro per le Epilessie di Reggio Calabria ed il reparto di Neurochirurgia hanno iniziato a trattare chirurgicamente i pazienti con forme di epilessia resistenti ai farmaci ottenendo risultati molto soddisfacenti poiché nella totalità dei casi vi è stato un miglioramento della qualità della vita e spesso sono state bloccate le crisi.
“I primi dati sono incoraggianti – ha evidenziato Aguglia – anche se va ricordato che non tutti i pazienti possono essere trattati chirurgicamente”.
Parlando di “fattori genetici della farmacoresistenza”, Antonio Gambardella, docente di Neurologia dell’ateneo di Catanzaro, ha evidenziato che “i pazienti resistenti ai farmaci rappresentano un fenomeno importante poiché sono circa il 30%”.
“Grazie agli studi più recenti – ha proseguito Gambardella – siamo giunti a capire che una parte di questi pazienti farmacoresistenti può essere trattata chirurgicamente. Attraverso la risonanza magnetica, poi, individuando particolari lesioni o turbe malformative della corteccia dell’encefalo si è potuta individuare una correlazione con la farmacoresistenza”.
Il concetto è stato ripreso da Edoardo Ferlazzo, ricercatore di Neurologia all’Università di Catanzaro che ha rammentato come “il paziente affetto da epilessia e farmacoresistente può usufruire di questo trattamento chirurgico che, nella maggior parte dei pazienti, risolve il problema azzerando le crisi”.
Per Francesco Pisani, docente associato di neurologia all’Università di Messina, “anche le forme più difficili di epilessia, oggi, attraverso l’individuazione della terapia ottimale, possono essere dominate”.
“Molti farmaci – ha aggiunto Pisani – stanno per essere immessi in commercio offrendo buone prospettive e speranze anche per i pazienti più difficili da trattare”.
Angelo Labate, Ricercatore di Neurologia presso l’Università Magna Grecia di Catanzaro, ha relazionato su “risonanza magnetica convenzionale ed avanzata nella diagnosi delle epilessie refrattarie”.
Di “bilancio psicologico prechirurgico” si è occupata Angela Vinci, psicologa presso l’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera Bianchi – Melacrino – Morelli. Le “attività del Centro Regionale Epilessie: prime esperienze di terapia chirurgica” sono state analizzate da Sara Gasparini, assegnista di ricerca alla Magna Grecia di Catanzaro. “Neurochirurgia lesione oriented delle epilessie” è stato il tema sviluppato da Mauro Campello, Direttore dell’Unità Operativa di Neurochirurgia dell’azienda ospedaliera reggina. Angelo Lavano, ordinario di neurochirurgia all’università di Catanzaro, ha trattato la “neurochirurgia funzionale alle epilessie”.
Adele Latella, dirigente medico del Centro Regionale delle Epilessie, ed Emilio Le Piane, dirigente medico presso il reparto di Neurologia dell’azienda ospedaliera reggina, hanno moderato i lavori.

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