di Grazia Candido – “I lavoratori sono stanchi, delusi e non possono più sopportare una situazione precaria che destabilizza il loro operato oltre che la loro salute”. A denunciare le condizioni lavorative sia in relazione ai carichi di lavoro che alle condizioni ambientali (microclimatiche e igiene), in cui si trovano ad operare i dipendenti, ci hanno pensato questa mattina, negli spazi antistanti gli ingressi del Tribunale e della Procura al Cedir, i rappresentanti delle sigle sindacali Confsal Unsa, Cgil e Flp. La voce del personale del Tribunale e della Procura della Repubblica di Reggio Calabria è forte e chiara soprattutto quando si tratta di riforma della P.A. e del rinnovo C.C.N.L.
“Vogliamo denunciare all’opinione pubblica le problematiche del settore giustizia perché c’è una disattenzione della politica a livello generale nei confronti del personale e dei cittadini. Sul territorio nazionale mancano circa 8500 dipendenti amministrativi e visto che si parla sempre di rafforzare gli organici della magistratura, nessuno si impegna ad aiutare il personale amministrativo – afferma Antonino Iannò segretario regionale della Federazione Confsal Unsa insieme al segretario territoriale Antonino Sergi e Grazia Cardullo per la Federazione Cgil – Esiste una legge che permetteva di far transitare il personale in esubero dei vari Enti verso il Ministero della Giustizia ma tale legge ad oggi non è stata attuata. Forse, a qualcuno sfugge che nelle strutture giudiziarie la mancanza di personale è un grave gap”.
I sindacati più volte mettono in evidenza “gli eccessivi carichi lavoratovi che non possono essere sopportati dall’esiguo numero di personale sottoposto ad orari prolungati visto che lavorano fino ad ora tarda a causa di magistrati che fissano le udienze alle 15 del pomeriggio, orario in cui si dovrebbe tornare a casa”.
“Per non parlare dell’igiene dei locali e della mancanza del medico competente che non è stato ancora nominato – tuona Iannò – I lavoratori infatti, da ben 2 anni, non sono sottoposti a visita medica e questa è una cosa molto grave. Abbiamo presentato degli esposti alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e Palmi, circa le condizioni igienico-sanitarie in cui si trovano ad operare i lavoratori ma ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Il personale è esausto, demotivato, vorrebbe solo essere rispettato per il lavoro che, con difficoltà, svolge meticolosamente ogni giorno”.
Tra i vari problemi esposti, i sindacati mettono anche in evidenza che sono “l’unico dipartimento a non aver avuto la riqualificazione del personale giudiziario e subisce quotidianamente gli attacchi di una politica disattenta. Il decreto legge n.90 sta introducendo l’ufficio per il Processo che andrebbe a dare supporto ai magistrati per svolgere attività propedeutiche alle loro azioni ma come si può fare questo altro lavoro se manca il personale?”
A questa domanda i lavoratori vorrebbero una risposta.





