Riceviamo e pubblichiamo – Buongiorno, sono un comune cittadino ed un lavoratore. Ogni giorno apprendo dalla stampa di proteste e denunce da parte dei Sindacati e dei lavoratori ex-Piana Ambiente e ho deciso di scrivere per dire la mia e fare luce su una questione manipolata dai Sindacati che non vogliono ammettere di aver fallito, di non essere stati abili nella gestione della questione Piana Ambiente e di non aver saputo difendere i lavoratori, neanche me …
Voglio fare chiarezza sulla questione Piana Ambiente. Mi chiedo come mai i Sindacati si scagliano solo ora contro i Comuni, sarà perché sono commissariati? Perché non vengono denunciati gli altri 33 Comuni gestiti in precedenza dalla Società Piana Ambiente (San Giorgio Morgeto, Rosarno, San Ferdinando, Cinquefrondi, Bagnara, Sant’Eufemia, Sinopoli, ecc.) dove in tutto o in parte il personale in servizio non è afferente all’ ex bacino, sarà perché la guida è politica?…
Mi domando come mai a due anni dalla cessazione e liquidazione della Società Piana Ambiente i Sindacati non si siano mai fatti sentire e non abbiamo avanzato diritti con le società che gestivano il servizio e che a tutt’oggi sono presenti nei Comuni di bacino, se non con Taurianova e Gioia Tauro. Forse non piacciono, forse coprono strani interessi?…
Altri sono gli interrogativi che aleggiano sulla questione, come mai tanto interesse solo in questo momento? Come mai solo verso il Comune di Gioia Tauro e Taurianova?
Mi chiedo perché i Sindacati non hanno avanzato pretese anche nelle precedenti gestioni, come mai solo oggi si preoccupano delle condizioni di lavoro di altri addetti e per quale ragione gli interessi degli ex-Piana Ambiente dovrebbero prevalere sugli interessi dei nuovi lavoratori?!?
Forse gli Lsu/Lpu del Comune di Gioia Tauro e gli operatori del Comune di Taurianova hanno meno diritti degli ex – Piana Ambiente?
Nonostante le plateali proteste ancora non si è capito qual è il principio legale su cui i Sindacati fanno leva per obbligare, con comportamenti coercitivi e di chiara pressione di dubbia moralità nei confronti dei Comuni in questione, all’assunzione di tizio e caio secondo una logica ancora non chiara. Perché dovrebbero essere assunti gli operai ex-Piana e non altri operai. Forse io non ho diritto ad uno stipendio, forse la mia famiglia vale meno della loro, forse solo perché io non ho avuto la fortuna o le giuste conoscenze al tempo per far parte dell’organico Piana Ambiente non ho diritto a guadagnare onestamente il mio stipendio? La mia vita vale meno della loro perché non metto una bottiglia al collo, non urlo e non mi “esibisco”?
Oggi ho deciso, voglio avere una voce per me e per tutti gli altri lavoratori. Voglio fare chiarezza!
La tanto abusata clausola di salvaguardia del CCNL di settore pone delle condizioni chiare, precise e indiscutibili sui passaggi di gestione del personale. Testualmente recita:
“Avvicendamento di imprese nella gestione dell’appalto/affidamento di servizi – L’impresa subentrante assume “ex novo”, senza effettuazione del periodo di prova, tutto il personale in forza a tempo indeterminato addetto in via ordinaria allo specifico appalto/affidamento che risulti in forza presso l’azienda cessante nel periodo dei 240 giorni precedenti l’inizio della nuova gestione in appalto/affidamento previsto dal bando di gara e alla scadenza effettiva del contratto di appalto. Ai fini delle predette assunzioni, sono utili le eventuali variazioni dell’organico di cui al precedente capoverso intervenute nei 240 giorni precedenti l’inizio della nuova gestione qualora l’impresa cessante abbia provveduto a sostituire personale cessato dal servizio con personale assunto a tempo indeterminato.”
La clausola di salvaguardia cita un passaggio di gestione fra un’impresa e l’altra stabilendo dei diritti fondamentali per gli ultimi lavoratori impiegati nel servizio e fino a 240 giorni prima della nuova gestione.
Piana Ambiente ha cessato i servizi nel 2012 e solo nel 2014, ovvero oltre 700 giorni dopo, i Sindacati avanzano pretese, ben oltre i 240 fissati dal CCNL di categoria e comunque saltando qualche step di avvicendamento. Alle precedenti imprese (quelle per le quali la clausola valeva) nulla è stato chiesto dai Sindacati e ancora una volta mi chiedo come mai. Perché tanta sufficienza, non conoscono forse le regole? Oppure non le hanno sapute far rispettare ed ora corrano ai ripari e cercano con gesti plateali di salvare la faccia davanti agli iscritti?
La tanto abusata clausola di salvaguardia quindi non ha più valore, quindi a quale cavillo legale e su quale base i sindacati muovono denuncia?
Forse dovrebbero ammettere di non aver saputo bene gestire la questione con i propri iscritti, di averli consigliati male…
Ed entrando nei dettagli dei documenti di gara di Taurianova e dell’allegato 3 citato di continuo lo si vuole riportare testualmente:
“L’appaltatore è tenuto a rispettare quanto previsto dal vigente contratto nazionale di lavoro per i dipendenti da imprese esercenti servizi di N.U. e connessi, compreso quanto previsto dall’art 6 del CCNL FISE – FEDERAMBIENTE e relativo “al passaggio diretto e immediato del personale per avvicendamento di imprese nella gestione dell’appalto/affidamento di servizi”, di cui all’allegato 3, compatibilmente con le vigenti disposizioni comunitarie e dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.”
Sembra chiaro che non ci sia stato avvicendamento e ancora più chiaro è che siano trascorsi i 240 giorni stabiliti dalla legge… quindi dove sta la violazione? Come avrebbe potuto il Comune di Taurianova nel rispetto della legalità imporre assunzioni? Perché i Sindacati che avrebbero dovuto sapere che l’art. 6 non aveva più valore non hanno impugnato il bando in fase di gara facendo valere i diritti dei propri iscritti?
Datemi voce perché anch’io ho diritto al lavoro come tutti gli ex-dipendenti Piana Ambiente. A voi ex colleghi un accorato invito: valutate se siete correttamente rappresentati, se le persone a cui vi state affidando stanno perseguendo i vostri o i loro interessi …
Grazie per avermi dato voce, un lavoratore disperato …




