Ci sono 55 italiani, fra i quali cinque donne, nella classifica internazionale delle ‘beautiful mind’ stilata dalla società Thomson Reuters. La lista comprende complessivamente 3.200 nomi, selezionati ”fra le migliori e più brillanti menti scientifiche del nostro tempo”, come scrive la stessa società. I ricercatori selezionati sono stati i più citati nel periodo compreso fra il 2002 e il 2012 e ”stanno influenzando la futura direzione dei loro settori di ricerca”. Nella nuova lista, che aggiorna quella pubblicata nel 2001, i ricercatori italiani più influenti sono specializzati soprattutto in Medicina, con ben 15 nomi citati, in Farmacologia (7), Scienze agrarie (5) e Spazio (4). Tra gli enti di ricerca nei quali lavorano ci sono l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Onaf), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Fra le università spiccano quelle di Parma, Bologna, Torino, Padova, Firenze, Cagliari, Ferrara e Trieste, accanto a quelle dell’Aquila e della Calabria, Politecnico di Milano, Istituto Mario Negri. Il calabrese si chiama Giuseppe Marino, ha 58 anni ed è originario di Longobucco, nel cosentino. Si è laureato con lode in Matematica nel 1979 proprio all’Unical. Dal 2003 è professore ordinario di Analisi matematica per la facoltà di Scienze. Marino insegna all’Unical sin dal 1983.






