Di seguito nota ricevuta dal Consigliere Comunale Teresa Benincasa: Lamezia a la Calabria stanno perdendo ancora tempo senza cogliere l’occasione che Lamezia offre per dare una “prima” e buona. La vicenda della rappresentanza istituzionale nel Cda Sacal, società di gestione della più importante infrastruttura di trasporto e logistica con sede nel territorio di Lamezia Terme, mette in luce un atteggiamento di grave superficialità da parte del sindaco.
In primo luogo, la mancata rappresentanza istituzionale stride con il fatto di essere l’azionista di maggioranza relativa, detenendo il 20,7% del capitale pubblico. E segnala l’inadeguatezza della squadra che da dieci anni sta guidando la città mortificando le prospettive che potrebbero fare svolgere a Lamezia il ruolo naturale di città dello sviluppo regionale, confluendo di fatto gli interessi dell’intera regione, senza che invece la città ne trovi vantaggio. Ne sono una situazione spia le gestioni Sacal, Asi e Terina dove i Consigli di amministrazione non sono neppure chiamati a rendere conto a un Consiglio comunale incosciente delle sue prerogative, biecamente trasformato in una poltiglia di interrogazioni su lingue di asfalto, botole di ghisa e sterpaglia… sembra talvolta di abitare in una babele in un cui la perdita di coscienza emerge a denominatore comune di gente apparentemente fortunata. Se abiti a Lamezia, apparentemente puoi fare tante cose inibite ad altri luoghi che non hanno le terme, il mare e l’aeroporto sotto casa…e i prodotti agricoli di migliore qualità. Se Lamezia sapesse guardare ai suoi gioielli non si lascerebbe usare come uno zerbino e non avrebbe il primato dell’inconcludenza per le opere pubbliche programmate a tavolino e mai entrate in funzione. Per restare nel raggio del quartiere che ha dato il nome alla città dove sorge lo scalo più importante del Mezzogiorno, dopo Capodichino, la riflessione sulla mancata rappresentanza nella società aeroportuale che ha più valenza di un dipartimento regionale al turismo e alle attività produttive, tanto sono le relazioni che è possibile tessere da quell’osservatorio la dice lunga. Una presenza adeguata, con quel minimo di esperienza capace di interpretare un ruolo costruttivo con le altre rappresentanze farebbe tesoro di quella postazione. Darebbe un futuro al mercato ortofrutticolo e florovivaistico dell’area Rotoli e alle imprese del settore che proprio nel lametino registrano primati e successi per la qualità di una produzione a cui la logistica aggiungerebbe valore. E darebbe futuro a tutte quelle opere sbriciolate attorno al Golfo di Sant’Eufemia: il lungomare, la strada di collegamento, gli 82 alloggi residenziali di proprietà comunale nella località Lamezia golfo, Ginepri…e la stazione ferroviaria moltiplicherebbe i collegamenti, invece di registrarne la moria.
Mentre neanche si riesce a far comprendere alla Provincia di Catanzaro e all’Anas che è anche una questione di immagine manutenzionare le strade e le rotatorie di accesso all’aeroporto. Ma Lamezia a la Calabria stanno perdendo ancora tempo senza cogliere l’occasione che Lamezia offre per dare una “prima” e buona impressiona: che peccato!





