STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
mercoledì, Aprile 22, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home RUBRICHE

Nicola Manzò. Dalla scultura, al teatro, alla narrativa

12 Giugno 2014
in RUBRICHE, strillibri
Tempo di lettura: 3 minuti
0
Nicola Manzò. Dalla scultura, al teatro, alla narrativa

di Cristina Marra – Nato a poche centinaia di metri dalla casa del principe De Curtis, nel quartiere popolare la Stella, Nicola Manzò ha Napoli nel cuore e riversa la sua passione nell’arte e nella scrittura. Scultore e autore di testi teatrali esordisce nella narrativa con il giallo “Gli amanti di Vico San Severino” (TEA, pp.324, euro 13,00). Il romanzo inaugura la serie dei “Delitti del barbiere”. Luogo d’incontri, di pettegolezzi, di segreti e di scoperte, il salone di un barbiere napoletano è il primo posto in cui si reca il commissario Alfredo Renzi, lombardo, appena prende servizio nella città partenopea. “ Tutti si vengono a sfogare dal barbiere. Quelle due poltrone fanno cchiù effetto di un lettino di un lettino dello psicologo” ed Ettore e il suo aiutante Pierino sono “due psicologi dei poveri”. È il periodo di Natale e “da tutto il mondo accorrono in questa città a vivere la magia, a vedere le strade  magiche dove in ogni angolo si può ritrovare il mistero di Dio”. Per strada arrivano le prime voci sulla morte violenta di due amanti. Manzò miscela la cultura e la tradizione napoletane con le tecniche d’indagine del suo commissario che ben presto si adegua a quel modus vivendi e ne trae spunti per arrivare alla soluzione del caso di omicidio, “si diceva spesso che per un contadino del nord era un desiderio strano, ma il mare di Napoli, il suo golfo e i suoi odori stavano cominciando a far parte di lui. Infilò le mani nelle tasche del cappotto, si avvolse la sciarpa intorno al viso e, riflettendo su quell’ultimo interrogatorio, si avviò verso il lungomare”. Tra presente e passato la narrazione cammina e corre come la gente che si infila nei vicoli, nei decumani che sanno di storia  “per sentire battere il cuore di Napoli, percepirne gli odori, i suoni, i colori”.
Sei un artista, i tuoi personaggi somigliano o sono ispirati alle tue sculture in terracotta?
Potremmo dire che tutti i miei personaggi, quelli dei miei romanzi e quelli che popolano le scene  delle mie composizioni artistiche  sono ispirati a persone della mia città. Personaggi del presente e del passato, ciascuno con la sua napoletanità ed il suo pathos. A tal proposito vorrei suggerire ai lettori, che mi auguro saranno tantissimi, di leggere i personaggi di questa serie come persone realmente esistenti e non figure caricate ed a volte caricaturizzate. Se nella lettura li vedranno in questo modo  allora riusciranno a coglierne la vera personalità, a volte teatrale, a volte drammatica, a volte scherzosa ed a volte commovente. Tutti i miei personaggi sono presi da persone realmente esistenti, compreso Tatillo detto  Google che è  realmente un omino piccolo e gobbo che vive a Napoli ma nella vita reale fa il borseggiatore! .
I flashback che ruolo hanno nella narrazione?
Gli spazi temporali  sono  di vitale importanza nelle mie storie. Innanzitutto perché creano l’antefatto ed il presupposto su cui si svolge il romanzo e sono tutti basati su fatti storici realmente avvenuti e poi perché mi consentono di parlare della storia della mia città del suo vissuto così intenso, eroico e romantico, delle sue bellezze artistiche e naturali. Perché vedi, con questa serie dei Delitti del Barbiere, io voglio approfittare del racconto anche par far conoscere  a tantissime persone, le facce belle e meravigliose di questa città e ripulirla più che posso dagli stereotipi di città di camorra, mondezza, violenza. Esiste al mondo una città di Santi?  Raffaele Viviani, poeta e commediografo, vissuto da scugnizzo nei vicoli di Napoli, diceva  che “…i delinquenti non hanno nazionalità”.
Non solo Napoli ma anche altre città rientrano nelle indagini?
Si, mi piace spaziare in varie città d’Italia. Un po’ per i motivi che ti ho espresso prima sul mio nazionalismo (io adoro ogni angolo della mia Terra)  ed anche perché, parafrasando Viviani  potrei dire che in Italia esiste un’unica grande nazione: quella fatta dagli uomini giusti.
Tantissimi i personaggi, ce n’è uno a cui ti senti più legato?
Li amo tutti, perché ognuno è una parte di me e della mia storia. La bellezza dello scrivere è proprio quella che ti consente attraverso i personaggi di esprimere e tirare fuori le essenze più nascoste del tuo io, di  dare vita a un ricordo, di sfogare la tua rabbia, di tirare fuori lacrime a lungo represse. E’ catartica.

Post precedente

Mirto Crosia (CS): concluse con successo le azioni del Piano integrato dell’Istituto comprensivo

Post successivo

Messina: in vigore l’ordinanza per la prevenzione del rischio incendi sul territorio comunale

Post successivo
Messina: in vigore l’ordinanza per la prevenzione del rischio incendi sul territorio comunale

Messina: in vigore l'ordinanza per la prevenzione del rischio incendi sul territorio comunale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it