“La vicenda della gestione dei rifiuti in Calabria è ormai diventata paradossale”. E’ quanto dichiarano in una nota il Segretario Generale CISL Calabria Paolo Tramonti e il Segretario Regionale Sergio Pititto a proposito delle ultime notizie relative ad un aumento esponenziale e sconsiderato delle tariffe.
“Pur considerando – hanno scritto nella nota – le responsabilità presenti ai vari livelli istituzionali sarebbe veramente ingiusto e paradossale che alla fine a pagarne il prezzo più alto siano, ancora una volta, i cittadini calabresi”.
“Va evidenziato come lo stato di emergenza continua è il risultato di un sistema di gestione fallimentare prodotto negli anni che ha provocato la disastrosa situazione attuale con intere città e territori letteralmente in ginocchio.
Quello che necessiterebbe è una non più rinviabile programmazione del settore pianificando interventi organizzativi di carattere strutturale con la realizzazione di moderni impianti e una loro omogenea distribuzione su tutto il territorio regionale, secondo logiche di efficienza economica e produttiva. L’obiettivo da perseguire è quello di ridurre i costi ambientali e sociali a salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica e per garantire qualità dei servizi e stabilità occupazionale ad una filiera che, al contrario di quanto sta avvenendo adesso, può e deve diventare una risorsa. Per la CISL – hanno concluso – le conseguenze di politiche inadeguate e irresponsabili non possono ricadere sui cittadini calabresi già gravati da una tassazione enorme a fronte di una qualità dei servizi estremamente scadente”.






