di Domenico Grillone – “Un sogno da realizzare, differente da quelli che vengono enunciati solo nell’imminenza di campagne elettorali, scritti e tramandati da una amministrazione all’altra”. Esordisce così Enzo Amodeo, candidato alle Primarie del “Centro Democratico” per l’elezione a Sindaco di Reggio Calabria. Nell’Aula “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella, alla presenza del consigliere regionale e coordinatore provinciale del partito Pasquale Tripodi, del presidente regionale Pietro Fuda e del coordinatore esecutivo cittadino Demetrio Martino, il dirigente medico presso la Divisione di Cardiologia dell’Azienda ospedaliera reggina ha illustrato, a grandi linee, come intenderebbe muoversi in caso di successo elettorale. “Metodi nuovi, impegno di tutta la società civile, l’uso imprescindibile del dialogo, il superamento di qualsiasi barriera ideologica e politica con l’unica finalità perseguita nell’interesse di tutti, che è quella di creare una città modello”. Un accenno anche a Reggio città metropolitana, “spero solo che il termine non rimanga una aggettivazione vuota ma, al contrario, possa essere riempita di contenuti. E sarà possibile farlo solo nella misura in cui si sapranno utilizzare al meglio le risorse che sono finalizzate a questo scopo. Per passare dalle città delle incompiute ad una città compiuta”. Sarà un lungo cammino quello intrapreso da Amodeo che lo porterà, così come lo stesso ha più volte sottolineato, a sentire le esigenze delle forze sociali, dei settori professionali, dei giovani, per cercare di capire più da vicino i disagi. E lo farà attraverso una lunga campagna d’ascolto con la finalità, ben precisa, di aggregare. “L’obiettivo è quello di fare squadra per liberare tutte quelle energie sommerse del territorio reggino che possono aiutare tutti noi a risolvere i numerosi problemi che giorno dopo giorno diventano sempre più pesanti”. Adesso, per Amodeo, le idee vanno riempite di contenuti. “Si può fare questo utilizzando tutte le energie che ognuno di noi dispone”. Massimo sarà l’impegno di Amodeo in questa nuova avventura, “senza guardare in faccia ad appartenenze politiche e ideologiche, dando sempre il massimo della disponibilità e cercando di fare assurgere agli onori della cronaca le cose belle della città. Oltre che dare valore al meridionalismo in altre regioni italiane”. Per Amodeo si tratta adesso di capire cosa fare. “Dobbiamo innanzitutto abbandonare il concetto di mediocrità – ha aggiunto Amodeo – la classe politica dirigente deve utilizzare al meglio le risorse di cui dispone. Non può mettere da parte gente piena di capacità che, se sviluppate, potrebbero fare ombra a qualcuno. Questo non è più consentito. Perché altrimenti rimarremo nani per tutta la vita. E’ chiaro che non possiamo andare avanti con i soliti meccanismi. E l’impegno deve essere comune, deve riguardare tutta la città”. Nessuna critica a destra ed a sinistra, “se siamo arrivati a questo punto la colpa è di tutti”, ma per Amodeo adesso è importante concentrarsi verso il futuro. “Le condizioni ci sono tutte ed anche gli spazi democratici che si sono creati all’interno delle istituzioni e della politica lasciano ben sperare e sono di grande augurio. Le stesse primarie rappresentano una esercitazione di alta democrazia. Ma non dimentichiamo che le stesse, se non ben applicate, potrebbero avere degli effetti collaterali indesiderati, devastanti. E soprattutto le primarie devono servire per unire e non dividere”. Per Demetrio Martino, la candidatura di Amodeo “rappresenta un modo nuovo di porsi e di fare politica in una città che ha bisogno di risollevarsi. Un uomo che ha dimostrato un valore enorme, grazie alla sua professione ed alla sua grande umanità che oggi mette a disposizione della nostra comunità”. Soddisfatto anche Pasquale Tripodi il quale nel sottolineare il fatto che la città si prepara ad un appuntamento importante, pone l’accento sulla candidatura di Enzo Amodeo, “un candidato che incarna i valori identificativi dei moderati. Il nostro partito, che ha fornito programmi chiari ed esaustivi sui temi strategici – conclude Tripodi – intende ora spendersi sul campo per dare rappresentanza e voce autorevole alle istanze inascoltate della gente e per far riacquistare alla politica quella credibilità e quel valore che oggi sembrano smarriti”. Infine il presidente Pietro Fuda, pronto a sottolineare il fattore disoccupazione, “uno stato di disagio che crea difficoltà ai partiti quando parlano di politica e per incontrarsi con la società civile”. Fuda parla, riguardo alle prossime elezioni comunali, “dell’ultimo treno per lo sviluppo della città. Si tratta di una sfida – ha inoltre evidenziato il presidente regionale del Centro democratico – e se la costruiremo bene trascinerà tutta la regione”.





