Prosegue la procedura di raccolta straordinaria dei rifiuti a Reggio Calabria. Da dieci giorni circa, da quando cioè la Regione ha autorizzato l’aumento dei conferimenti nell’impianto di Sambatello e di conseguenza nella discarica regionale di Pianopoli, si lavora senza sosta per recuperare il pregresso, dovuto ai dieci giorni di stop forzato causato dal guasto al compattatore dell’impianto regionale avvenuto il mese scorso.
L’aumento della soglia di conferimento riservata al Comune di Reggio nell’impianto di Sambatello ha portato la quota massima di scarico a 350 tonnellate al giorno. Limite però non sempre raggiunto principalmente a causa delle difficoltà di scarico all’impianto regionale di Pianopoli, che inizia a risentire dell’eccessivo sovraccarico subito negli ultimi mesi.
”La situazione andrà a regime nell’arco di 10 giorni” aveva promesso il Coordinatore della Commissione Straordinaria Gaetano Chiusolo nella nota stampa diramata dal Comune lo scorso 28 maggio. Dodici giorni dopo la situazione non è ancora risolta e diversi sono ancora i cumuli di rifiuti che ingombrano le strade della città, soprattutto nei quartieri di periferia.
Dopo l’incendio eclatante ai cumuli di rifiuti di via Filippini, avvenuto la scorsa settimana, anche negli ultimi giorni, complice la totale incoscienza di alcuni cittadini, sono continuati i roghi di immondizia in diversi punti della città.
Una situazione che a Reggio ormai da più di un anno ha superato i livelli di guardia e che potrebbe, stando alle parole dell’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano, addirittura peggiorare nei mesi estivi, soprattutto per ”la carenza di risorse” e per il ”mancato pagamento da parte di molti Comuni, degli oneri obbligatori sui rifiuti”. L’Assessore ha attivato nel frattempo ”le procedure previste dalla normativa regionale” nominando ”i commissari ‘ad acta’ per la riscossione coatta dei tributi”.





