di Stefano Perri – ”Avevo posto il problema che se il trasbordo delle armi chimiche dovesse avvenire nel periodo estivo rappresenterebbe un grosso danno economico per gli operatori turistici della costa. Ma non mi hanno neanche fatto finire di parlare rispondendomi che di questo non si discute”. E’ quanto riferisce il Sindaco di San Ferdinando Domenico Madafferi che questa mattina ha abbandonato in polemica la riunione prevista in Prefettura per la predisposizione del piano di sicurezza per il trasbordo delle armi chimiche nelle acque prospicienti il porto di Gioia Tauro.
Secondo quanto segnalato dal Sindaco di San Ferdinando ”tutti gli operatori turistici della zona sono in gran fermento, perché naturalmente vogliono sapere di cosa si tratta. Mi è stato risposto che la riunione era solo di natura tecnica e cosi ho ritenuto di abbandonare la seduta perchè sono un politico e di politica voglio parlare”.
”Il problema è che continuano a non darci indicazioni – ha spiegato Madafferi – continuano a dirci che non dipende da loro. Ma la questione va affrontata, non può essere liquidata in questo modo. Mi rendo conto che il problema non può essere risolto dalla Prefettura ma non è possibile che non si sappia proprio nulla. Non sappiamo neanche che tipo di sostanze arriveranno e se possono rappresentare un rischio. Qualcosa ce la devono dire, anche perché la gente chiede e noi non sappiamo cosa rispondere. La verità è che l’Italia ad oggi dipende da Bruxelles per l’economia e dagli Stati Uniti per tutto il resto”.





