All’Unical mostra di Francesco Longo “Mi Disillumino d’Infinitesimali”. La mostra sarà allestita simbolicamente all’interno del Sail Post, nel giardino-ARENA si svolgerà dalle 19.30 la perfomance studiata ed elaborata sul tema primordiale del Barbaro, con tutti i suoi simbolismi e riti… “catartici”…
“Il greco bárbaros, passato nel corso dei secoli a gran parte delle lingue occidentali, non è in origine che una definizione di carattere linguistico, fondata sulla resa onomatopeica del ‘balbettio’ cui si riduceva, agli orecchi dei Greci, la parlata delle genti straniere. Solo una lunga e complessa evoluzione semantica, determinata da precise vicende storiche e culturali che travalicano i confini della storia antica, ha sovraccaricato di valori ben più ampi e impegnativi la nozione di ‘barbaro’, finendo per strutturare un sistema di opposizioni binarie, dal marcato carattere polare, a sua volta disponibile a diverse valorizzazioni in termini positivi e negativi. Si realizza così, attraverso la nozione di ‘barbaro’, uno dei casi più vistosi di quella opposizione fra ‘cultura’ e ‘non cultura’ che l’antropologia contemporanea ha riconosciuto come un elemento fondamentale di ogni identità culturale: ‘noi’ contro ‘loro’, l’identico contro il diverso, la ‘cultura’ – appunto – contro tutto ciò che le è estraneo dal punto di vista della cultura stessa (e perciò classificato come ‘non cultura’, piuttosto che come diversa e ugualmente legittima cultura), costituiscono altrettante polarità necessarie alla definizione della propria identità sociale, benché spesso ciò comporti una condanna o un rifiuto totale dell’altro.”





