
Di seguito la nota diffusa dai dipendenti della Reges Spa – I dipendenti della Reges Spa si sono riuniti in assemblea convocata dalle OO.SS., per discutere delle ultime notizie riguardanti i dati
diffusi nella giornata di mercoledì 20, contenuti nel documento “Allegato A” della delibera C.S. n.17 dell’8 febbraio 2013”, documento redatto dalla Commissione Straordinaria ed avente come oggetto il “Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale”.
Con sorpresa ed incredulità si è appreso che i commissari nel Piano di Riequilibrio ipotizzano delle decisioni penalizzanti che vedono accomunati dallo stesso destino la società Reges Spa e la società Recasi Spa. In sostanza sono previste in brevissimo tempo, entro il 30 giugno 2013, delle azioni volte oltre che al taglio delle spese anche ad una preoccupante azione di dismissione della parte pubblica delle compagini sociali.
La consapevolezza è che il destino ed il trattamento riservato a queste società prefigura una incerta prospettiva futura per quanto riguarda lo status delle stesse, le cui quote pubbliche verranno poste sul mercato, assieme alle infrastrutture e ai dipendenti, a differenza di altri gruppi societari, sempre a maggioranza azionaria di Palazzo S.Giorgio, che sono state poste in migliori condizioni, avendo la certezza del passaggio alla società “in house” del Comune (SATI).
Nella suddetta delibera però, non viene fatta menzione che la normativa vigente, denominata spending review, prevede altresì che la società mista per i tributi possa giungere sino alla naturale scadenza del contratto con l’attuale assetto societario.
A tutto ciò si aggiunge la mortificazione e la frustrazione di un gruppo 88 lavoratori che da sempre, hanno fornito con abnegazione e grande senso di appartenenza, al Comune di Reggio Calabria, che detiene il 51% delle azioni, alla Società Reges Spa, ai cittadini e alle imprese di questa città, un servizio di eccellete livello professionale dal volto umano, nelle condizioni di massima serietà e discrezionalità.
I dipendenti, per questi motivi come mai prima d’ora, sentono messa a rischio la propria posizione lavorativa, incerta, inquietante e priva di serie prospettive future ed avvertono l’importanza, sin da subito, di creare un presidio a salvaguardia delle aspettative, auspicando entro brevissimo termine un confronto con la terna Commissariale al fine di trovare una soluzione consona e soddisfacente. I dipendenti Reges Spa, scusandosi con gli utenti per i disagi che si potrebbero creare, proclamano lo stato di agitazione, con forme di protesta e sciopero per le prossime decisioni che li riguarderanno, unitamente ad ogni altra azione a supporto e sostegno per il raggiungimento di un unico fine: il mantenimento dei livelli occupazionali ed un trattamento dignitoso.
La consapevolezza è che il destino ed il trattamento riservato a queste società prefigura una incerta prospettiva futura per quanto riguarda lo status delle stesse, le cui quote pubbliche verranno poste sul mercato, assieme alle infrastrutture e ai dipendenti, a differenza di altri gruppi societari, sempre a maggioranza azionaria di Palazzo S.Giorgio, che sono state poste in migliori condizioni, avendo la certezza del passaggio alla società “in house” del Comune (SATI).
Nella suddetta delibera però, non viene fatta menzione che la normativa vigente, denominata spending review, prevede altresì che la società mista per i tributi possa giungere sino alla naturale scadenza del contratto con l’attuale assetto societario.
A tutto ciò si aggiunge la mortificazione e la frustrazione di un gruppo 88 lavoratori che da sempre, hanno fornito con abnegazione e grande senso di appartenenza, al Comune di Reggio Calabria, che detiene il 51% delle azioni, alla Società Reges Spa, ai cittadini e alle imprese di questa città, un servizio di eccellete livello professionale dal volto umano, nelle condizioni di massima serietà e discrezionalità.
I dipendenti, per questi motivi come mai prima d’ora, sentono messa a rischio la propria posizione lavorativa, incerta, inquietante e priva di serie prospettive future ed avvertono l’importanza, sin da subito, di creare un presidio a salvaguardia delle aspettative, auspicando entro brevissimo termine un confronto con la terna Commissariale al fine di trovare una soluzione consona e soddisfacente. I dipendenti Reges Spa, scusandosi con gli utenti per i disagi che si potrebbero creare, proclamano lo stato di agitazione, con forme di protesta e sciopero per le prossime decisioni che li riguarderanno, unitamente ad ogni altra azione a supporto e sostegno per il raggiungimento di un unico fine: il mantenimento dei livelli occupazionali ed un trattamento dignitoso.
I dipendenti Reges Spa




