di Claudio Labate – ‘’Non si può procedere all’immediata aggiudicazione ed affidamento del servizio all’operatore primo classificato, in quanto occorre attivare la verifica dell’anomalia dell’offerta […] e successivamente, procedere alla verifica documentale ed al successivo passaggio di cantiere’’.
Sarà ancora AVR Spa, l’azienda che si occuperà della gestione dei rifiuti nella città calabrese dello Stretto. Con l’odierna determina (la n° 1443) il Settore Politiche ambientali di Palazzo San Giorgio ha affidato alla società capitolina la prosecuzione (almeno fino al 31 luglio prossimo) del servizio già svolto, a partire dal 16 novembre del 2013, negli ultimi sei mesi sulle strade reggine.
Non nasce dunque sotto una buona stella il nuovo affidamento al raggruppamento di imprese guidato dalla ditta pugliese Camassambiente, che si era aggiudicata il bando per la gestione del servizio di raccolta rifiuti in città non più di due settimane fa. Quel bando, avrebbe dovuto essere operativo a partire dallo scorso 15 maggio, anch’esso per un periodo complessivo di sei mesi, prorogabili per altri sei, con una base d’asta di 8 milioni e 600 mila euro più iva. Un affidamento temporaneo che sarebbe servito alla Commissione che gestisce Palazzo San Giorgio di portare a termine il progetto della nascita di una nuova società in house, quindi completamente pubblica, che si occupasse dei servizi in città.
Un ritardo, quello causato da ‘’un evento non prevedibile’’ (così lo definisce il Settore Politiche ambientali) che effettivamente, unito al nuovo blocco dell’impianto di Pianopoli, si è fatto sentire per le strade del reggino, dove ancora una volta, e a macchia di leopardo, i rifiuti sono stati lasciati a marcire sotto il calore del primo vero sole di maggio.
Fatto sta che ad una settimana dall’ipotetico inizio del servizio affidato a Camassambiente, a tornare, o meglio rimanere, in strada sarà l’AVR, il cui primo affidamento, come si ricorderà, aveva destato non poche perplessità soprattutto per il modo in cui avvenne, e cioè a trattativa privata e senza alcuna procedura di evidenza pubblica. Un ‘’caso’’ che nel giro di qualche mese finì in Parlamento, trascinatovi dall’interrogazione del Movimento 5 Stelle.
AVR da parte sua ha manifestato la propria disponibilità al proseguo del servizio alle medesime condizioni contrattuali, confermando il canone mensile. Ma siccome in fase di partecipazione alla procedura aperta, poi aggiudicata a Camassambiente, Avr spa ha indicato un ribasso pari all’1,11% sull’importo a base d’asta, questo sarà applicato al nuovo canone mensile già confermato dalla società capitolina, che sarà pari a 3.913.405,45 euro (Iva al 10% inclusa). Il contratto sarà perfezionato e concluso per scrittura privata.






