di Grazia Candido – Dal Parco dell’Aspromonte un’operazione innovativa per la comunità pastorale. Interagire con i pastori e renderli protagonisti di un processo di sviluppo è il focus di un progetto sperimentale promosso dal presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino che ha scelto di investire importanti risorse per incrementare e valorizzare una delle aree più belle e delicate del Mediterraneo.
“Il nostro obiettivo è rendere partecipe la comunità pastorale, sino ad oggi tenuta lontana dal processo di sviluppo, in un intervento produttivo che prevede tra le varie azioni, la collaborazione tra le parti, e quindi Ente Parco e pastori, una corretta formazione e un meccanismo premiale. Il pastore collaborerà con l’Ente diventando il custode di un’area assegnata, la curerà come se fosse sua e, alla fine, per il servizio offerto riceverà un premio in denaro. Inoltre, il pastore diventa il destinatario di specifici finanziamenti che possono essere utilizzati per la manutenzione dei sentieri, le vie dell’acqua, valorizzare tutti quei siti che necessitano di una cura costante e giornaliera. Si crea così la figura dell’eco-pastore che produce, tutela e potenzia i nostri territori”.
Il progetto denominato “La Via Lattea”, partirà in via sperimentale nelle prossime settimane nell’area greca per poi estendersi in tutto l’Aspromonte e “recuperare aree naturali dimenticate”.
“Ogni pastore inoltre, sarà formato da un pool di esperti che offriranno le basi necessarie e la conoscenza di tutte le procedure che regolano la produzione dei prodotti a livello normativo – ci tiene a precisarlo il presidente Bombino – Se il pastore entrerà in questa rete con il Parco non solo rilanceremo le nostre risorse, i territori, quella natura ancora incontaminata che tutti ci invidiano ma che in passato non siamo riusciti a sfruttare al meglio, ma possiamo concentrarci sulla valorizzazione di prodotti di pregio quale il latte di capra le cui proprietà dietetico – nutrizionali sono degne di nota, tanto da renderlo un valido sostituto al tradizionale latte vaccino”.
Secondo il presidente dell’Ente Parco, questo progetto insieme alla Rete dei Musei dei Comuni, “permetterà di eliminare la falsa convinzione che la montagna, per la Calabria, ha sempre rappresentato il luogo dei problemi ma in realtà è il luogo della risoluzione di essi”.
“Il progetto de “La Via Lattea” metterà al centro l’uomo in un nuovo disegno che valorizzerà tutto l’Aspromonte. Iniziamo la nostra sfida dall’area greca per tirar fuori il nostro vasto patrimonio naturale – conclude Bombino – In quest’area estrema della penisola c’è sempre stato un rapporto conflittuale fra l’uomo e la natura. Nei comuni aspromontani, abbiamo assistito ad una forte migrazione, in particolare dai comuni più interni e montani verso i comuni costieri. E le cause sono le maggiori opportunità lavorative, la presenza di servizi e il minor isolamento che offrono le cittadine costiere. Questo non possiamo più permetterlo pertanto è necessario investire sull’agricoltura, sulle nostre terre, sui nostri uomini per riavere quel turismo che rivestirà un ruolo chiave per tutta l’area”.





