Il Catanzaro Calcio ed il suo presidente, Giuseppe Cosentino, si costituiranno parte civile all’udienza preliminare, relativa all’indagine di bancarotta fraudolenta che la Procura di Catanzaro ha avviato nei confronti di 13 ex calciatori della squadra catanzarese. Lo ha annunciato il legale della Società Us Catanzaro, Sabrina Rondinelli, durante una conferenza stampa tenuta oggi, che ha sottolineato come “in due anni di indagini, ciò che è emerso è più grave rispetto ai fatti denunciati dal Catanzaro Calcio”. L’udienza preliminare si terrà il prossimo 15 maggio e oltre alla costituzione di parte civile della società e del presidente “sarà richiesta – sottolinea Rondinelli – la restituzione del milione di euro che Cosentino versò per l’acquisto dell’Us, proprio perché il calcolo della somma fu fatto tenendo in considerazione contratti la cui autenticità oggi è messa in discussione”. “Quando questa storia sarà finita – continua l’avvocato – i soldi ricavati dal risarcimento dei danni morali e di immagine che intendiamo chiedere, saranno utilizzati per la costituzioni di scuole di calcio giovanili per i ragazzi che non hanno la possibilità di praticare il calcio”. Nella fase dibattimentale “saranno ascoltati tutti i giocatori chiamati in causa. La speranza mia e del presidente – conclude Rondinelli – è che in quella fase, finalmente i giocatori, che fino ad ora hanno parlato tramite le società d’appartenenza, dicano la verità, perché per alcuni di loro, la sensazione è che stiano coprendo altri personaggi coinvolti”.






