Di seguito la nota diffusa dall’ufficio stampa: Domenica giorno 18 maggio 2014, alle ore 16,30, presso lo spazio d’arte dell’Associazione Karol Wojtyla, con sede in contrada Buda n. 134 di Catanzaro, si terrà l’inaugurazione dell’opera scultorea “Drappo Rosso” ideata dall’artista Mariella Costa e donata per l’occasione alla stes-sa associazione.
Questo lavoro di grandi dimensioni, (oltre 2 m d’altezza) realizzato in calcestruzzo scolpito, si compone di 4 blocchi sovrapposti raffiguranti altrettanti sguardi di donne. I grandi occhi lasciano trasparire un’intensa sofferenza. L’opera è ricoperta da un drappo carminio che simboleggia proprio il dolore che le donne, spesso, ingiustamente, sono costrette a subire. L’artita di Roccella Ionica con quest’ultima impresa continua a incantare esperti d’arte e un vasto pubblico che la segue or-mai da anni con ammirazione.
La scultrice da tempo oltre alle tante esposizioni a livello regionale, giungere a numerosi appuntamenti nazionali esponendo a: Taormina (Palazzo Corvaja-Taormina Film Festival) Palermo( Associazione Cul-turale Il Tempio); Napoli (Castello dell’Ovo); Roma (Sale del Bramante-Palleria Pentart-Galleria La Pigna Università Pontificia del Seraphi-cum); Cesenatico (Hotel Miramare); Padova (ArtePadova), Sanremo ( Teatro Ariston e Teatro San Piox). Ed mete internazionali quali: Bruges (Sala Jan Garemijin); Bruxelles (Amart-Louise Gallery) Utrecht (Grach-ten Gallery); Londra (Royal Opera Arcade Gallery); Montecarlo (Hotel De Paris e ArtMonaco); New York (La Mama Gallery e Ward Nasse Gallery); E in numerose locations : Bruges, Sale del Bramante, Univer-sità Pontificia del Seraphicum, Cesenatico.) Tanti i premi, le pubblica-zioni, le recensioni e gli articoli giornalistici che ne esaltano il valore dell’artista e delle sue pregevoli opere.
La creativa da anni tenacemente dà vita a una singolare produzione fat-ta di: forme che si rifanno al primitivismo, eleganti figure femminili, animali che vivono la loro quotidianità, oggetti di raffinato design. L’artista si distingue per i materiali utilizzati quali la pietra locale rin-venuta nelle fiumare calabresi, il durissimo granito della Sila, il tufo del crotonese. Ella è capace di cimentarsi con la vetrofusione, la lavorazio-ne della terracotta dipinta, il cemento scolpito, la cartapesta, e altri ma-teriali di natura diversa.
Per l’inaugurazione di “Drappo Rosso” a Catanzaro sarà presente il maestro Michele Zappino, già docente alla cattedra di scultura dell’Accademia di Brera. Il Maestro vive tra Milano e la sua tanto ama-ta Zungri esponendo in tutta Italia e nel mondo. È uno scultore che ama l’immagine, la verità del mondo oggettivo ricalcando la migliore tradi-zione italiana. Egli coltiva una scultura fatta di solida struttura, di sicu-ra energia, in cui la figura è dominante e antichi temi ritrovano vita. Co-sì riacquistano forza il motivo del busto umano, del nudo femminile, dei cavalli rampanti.
Lo stesso artista consegnerà alla scultrice Mariella Costa il prestigioso riconoscimento “Incontri d’Arte”. Il premio consiste in un bassorilievo inciso dallo stesso artista. L’iniziativa è voluta dalla nota rivista cultu-rale “INCONTRI”-Euromediterranei, periodico edito dall’Associazione Karol Wojtyla di Catanzaro fin dall’anno 2000. Del suddetto ricono-scimento vengono insigniti quegli artisti che con la realizzazione delle loro opere contribuiscono alla creazione di questo nuovo spazio d’arte contemporanea in Calabria.
Lo stesso premio è stato già conferito nel 2013 all’artista, nonché noto gallerista di Catanzaro, Luigi Verrino, per la poderosa installazione in ferro “Aracne”. Quest’opera raffigura un enorme ragno con la sua tela e il sangue delle sue vittime. Il lavoro simboleggia l’attuale periodo di crisi in cui a farne le spese spesso sono le persone più deboli.
Dell’autorevole premio è stata insignita nell’anno corrente anche l’artista siciliana Rosa Spina in seguito al suo monumentale lavoro di ricerca in ferro dipinto “ Frammenti Ancestrali”. Il suo intervento, rea-lizzato nello spazio d’arte dell’Associazione Karol Wojtyla, è una scul-tura dai tratti tribali che si staglia nel cielo sinuosa, leggera. Essa rompe lo schema del figurativo ed approda a concetti di forme di una nuova pura ed inedita bellezza.
Rosa Spina dal 1964 è pioniera in Italia della Fiber Art. L’artista con-tribuisce alla creazione di una nuova corrente espressiva inserita nell’orientamento critico dello storico dell’arte Giulia Sillato, “Meta-formismo”. Una meritevole creativa, questa siciliana, che ha partecipa-to alla 55° Esposizione Internazionale “La Biennale di Venezia 2013” con il progetto “ Over Play”, approvato da Massimiliano Gioni. E che dagli anni ’60 in poi ha iniziato a frequentare gallerie ed expo nazionali e internazionali, distinguendosi soprattutto all’estero. Riuscendo con le sue opere ad approdare a München, Parigi, New York, Chicago, Wa-shington, San Paulo del Brasile, Stoccolma, Helsinki, Tallin, Stoccarda, Sidney, Istanbul. Nel 2014 è stata protagonista alla Galleria Hillyer Art Space di Washington con la mostra personale “Energy of the wire”. E organizzatrice del sesto evento internazionale ArteSila.
Accanto a Rosa Spina, che relazionerà su “Drappo Rosso” in occasione dell’inaugurazione, vi sarà la giornalista, nonché scrittrice, Teresa Lara Pugliese. Autrice del libro di racconti per ragazzi “Nocciola e Pantaloni Blu”, studiosa di cinema, nel 2013 ha fatto parte della giuria ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia per la sezione Venezia Classici.
L’evento sarà curato dal giornalista Arcangelo Pugliese, già direttore ed ideatore della rivista culturale Incontri, nonché direttore della rivista istituzionale della Comunità Montana dei Monti Reventino Tiriolo Mancuso, (Reventino Notizie). Autore del romanzo “Ti Porterò Lonta-no”; della pubblicazione d’inchiesta giornalistica “La città delle tende di Valona”; coordinatore del catalogo d’arte “Rotella”. Noto ideatore e cu-ratore di percorsi formativi per i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado; promotore d’importanti eventi culturali e d’arte. E, per ultimo, fondatore di questo nuovo spazio d’arte in Calabria.




