Domenica 11 Maggio alle ore 18.00 al Teatro ”A.Rendano” di Cosenza, dramma in atto unico per Teatro Danza ”Delle corrose carni”, spettacolo a scopo benefico finalizzato anche alla raccolta di fondi per l’UNICEF. La manifestazione ha per oggetto una produzione teatrale di Teatro-Danza prodotta e presentata in molti teatri italiani dall’associazione e compagnia che lo scrivente rappresenta. L’opera per il teatro danza presentata in alcune tra le più importanti rassegne di teatro danza italiane è un dramma in atto unico che unisce prosa, opera lirica e teatro danza, dal titolo: “Delle corrose Carni-Dido et Aeneas” di Rosario Amato, coreografia di Filippo Stabile, regia di Rosario Amato e Filippo Stabile, interpretazione teatrale di Anna Macri e Giovanni Carta. Lo spettacolo, della durata di 1 ora e 30 min circa, si impernia su un testo teatrale inedito scritto da Rasario Amato su suggestione Vergiliana e dedicato al contrasto antropologico e intimistico tra Didone ed Enea. L’opera di una donna in perenne rivolta contro il maschile, contro leggi scritte da uomini, contro una volontà declinata e subita al maschile. Didone nel suo incontro con Enea solca il confine di un femminismo esistenziale e intimistico, dalle tine moderne ed esistenzialistiche. Un amore corrotto e distrutto che diviene lo scontro tra due mondi, tra due declinare l’esistente. Il maschile e il femminile, nudi, innanzi debolezze e orgogli, fato e volontà, sangue e riscatto. Il dramma classico si macchia delle tinte intimistiche e franche del post-moderno, l’epica si fa relativistica analisi psicologica, due mondi nell’ultimo confronto in un clima sospeso tra vita e morte, delirio e ragione in un averno metafisico e scomposto, simbolista e carnale, dilaniano le carni dell’essente. La danza contemporanea interpretata e diretta da filippo stabile con 2 danzatrici e 2 danzatori, di caratura internazionale, marcano il tempo cupo e surreale di un dramma le cui declinazioni imprevedibili, tolgono il fiato e restituiscono al lettore la più intima natura della debolezza umana. Yin e Yang che il corpo dei danzatori, come in un tributo di carne e forme, rappresenterà, si intreccerà con gli attori sospesi nella loro dimensione di spettri, ontologici tributi al non essere. Terra, acqua, legami fisici saranno oggetti scenici che disegneranno “l’orrido campo” di amore che corrode le carni. Le musiche barocche di Henry Purcell tratte dall’opera omonima e interpretate dal celebre e storico mezzo soprano Tatiana Troyanos, edizione epica, renderanno il clima al limite dell’inverosimile. La parola si fa scultura e il dramma tra urla e intima ossessione disegnerà nell’orchestra di corpi nudi, la sinfonia cacofonica di una musica fuori dal tempo. Lo spettacolo gode della co-produzione dell’Artemis di Monica Casadei, la più importante compagnia di teatro danza italiana.






