
governo legittimato’’. Alla fine il Governatore, dopo una notte di riflessione ed al termine di una riunione di Giunta riunita d’urgenza in quel di Catanzaro, ha commentato la sentenza che lo ha visto condannato a sei anni di reclusione per falso e abuso d’ufficio nell’ambito del procedimento nato dal ‘’Caso Fallara’’. Ed il commento, in qualche modo, spiazza quanti credevano nella prosecuzione dell’esperienza del centrodestra alla Regione.
La riunione a Catanzaro d’altra parte ha assunto i caratteri della straordinarietà per l’urgenza con cui è stata convocata, evidentemente per tirare le fila di un discorso già avviato nella serata di ieri, quando ancora qualcuno, come il senatore Tonino Gentile si diceva convinto del fatto che ‘’la legislatura va completata’’ per non disperdere quanto fatto fin qui in Consiglio regionale.
Al termine delle tre ore di confronto serrato con i colleghi di giunta, Scopelliti si presenta ai microfoni dei cronisti visibilmente emozionato e subito dopo aver annunciato la decisione di lasciare la carica ha avvertito: ‘’Noi siamo perché vinca sempre la democrazia. Non gioisca il centrosinistra difronte a queste sentenze perché non vince la politica’’. L’ormai ex governatore, salutando e ringraziando la squadra che fin qui lo ha accompagnato, insiste sul concetto: ‘’Sono contento per me, perché fino ad oggi Giuseppe Scopelliti è sempre stato un uomo che è sceso in campo vincendo le sue battaglie con cifre astronomiche, ogni qualvolta si è misurato. L’amore per la mia gente e la mia terra sarà sempre in cima ai miei pensieri’’.
‘’Continueremo a fare le nostre battaglie – annuncia con la voce quasi strozzata dall’emozione -. Da questa partita ne esco con la maglietta bagnata e la testa alta’’. (cl.la.)




