
Per il Pm Sara Ombra ‘’il caso è proprio chiaro’’. Ed anche ‘’logico’’. Per questo al termine delle 5 ore e mezza in cui ha esposto
la sua requisitoria, il 13 febbraio scorso, ha chiesto la condanna per l’allora sindaco Giuseppe Scopelliti, ‘’ritenuta la continuazione dei reati ascritti’’, 5 anni di reclusione, e per il Collegio dei revisori 4. Insieme all’interdizione dai pubblici uffici.
Richieste pesanti, contenute in una requisitoria lunga, articolata e infarcita di riferimenti giurisprudenziali, tutta tesa ad evidenziare, secondo l’ufficio di Procura, la fragilità dell’impianto difensivo messo in campo dal governatore che, nel corso del suo interrogatorio disse: ‘’Non sapevo cosa firmavo, sulla mia scrivania arrivavano 50 atti al giorno…’’
Ma non solo. Il Pm Ombra ha voluto sottolineare anche il dolo nel commettere il reato, chiedendosi chi avesse interesse a mistificare i bilanci e chi ne avesse tratto vantaggio: ”Naturalmente – disse il pm – l’organo politico e il sindaco. E’ lui l’eletto, che ha scelto la Fallara quale suo braccio destro, tanto da consentirgli una serie di abusi all’interno del suo ufficio. Ma è impensabile credere che Orsola Fallara abbia fatto tutto nelle sue segrete stanze”.
Questo uno dei passaggi cruciali, che si completa con la convinzione dell’accusa secondo cui ”ogni singola falsità in Bilancio dimostra la consapevolezza degli imputati”.
Ma puntuali sono arrivate anche le richieste della Parte civile che, con l’avvocato Fiorella Megale, ha sposato interamente la tesi portata in aula dal pm. La rappresentante degli interessi del Comune ha quantificato il danno non patrimoniale in 500 mila euro per ognuno degli imputati, prevedendo un milione e 500 mila euro di provvisionale, da pagare in solido tra gli stessi, come acconto al danno patrimoniale arrecato all’Ente che, eventualmente, potrà essere deciso in altra sede.




