e romanzi. È questo il rimedio contro ogni male e malessere dell’anima e del corpo proposto da “Curarsi con i libri”(Sellerio, pag. 637 euro 18,00) di Ella Berthoud e Susan Elderkin. Il libro è un efficacissimo prontuario medico, frutto del lavoro delle due biblioterapiste inglesi che hanno spulciato migliaia di opere letterarie in cerca degli autori più indicati e delle storie più ricostituenti per curare ogni tipo di disturbo. La ricetta è semplice e mirata: “un romanzo da leggere a intervalli regolari”. Certamente ogni malattia avrà i suoi tempi di guarigione e le autrici non promettono miracoli ma ogni trattamento offrirà almeno “un temporaneo sollievo dai sintomi, grazie al potere di distrarre e trasportare della letteratura”. Dall’abbandono alla xenofobia , i disturbi sono elencati dalla A alla Z e se per la pressione alta sono indicati ben dieci romanzi, per gli attacchi di panico non esiste rimedio migliore della lettura del “Cavaliere della valle solitaria” di Jack Schaefer, per l’apatia meglio affidarsi al “Postino suona sempre due volte” di James M. Cain e per combattere i reumatismi immergersi nel”Marcovaldo”di Calvino. Per qualunque dolore che riguardi un cuore spezzato, un abbandono, un’ossessione, un lutto, state certi che un personaggio letterario ha vissuto gli stessi patemi e le stesse sofferenze. Ritrovarsi in situazioni simili a quelle che ci fanno star male e condividere con un nostro alter ego letterario quantomeno ci aiuta a non sentirci soli nella nostra condizione. Il libro, uscito contemporaneamente in molti paesi europei con un proprio curatore e con piccole variazioni sui titoli, è divertente, ben strutturato ed è soprattutto un invito a concepire la letteratura come una fonte di benessere, perchè come scrivono le due autrici “vivere senza letteratura significa perdere l’occasione di vivere arricchendosi delle lezioni di coloro che hanno percorso questa via prima di noi”.




