
politiche ed azioni puntuali e coordinate in ambito socio-sanitario, educativo ed informativo. Per questo si è pensato che per affrontare correttamente il tema è opportuno iniziare ad istituire un ‘Tavolo provinciale’ che si ponga l’obiettivo di divenire luogo di incontro e di discussione fra enti e associazioni per sensibilizzare, formare e informare sui temi della prevenzione della violenza”. Con questa premessa la consigliera provinciale e Presidente della Terza commissione Alessandra Polimeno ha aperto la conferenza stampa di presentazione del Tavolo di coordinamento provinciale contro la violenza di genere finalizzato all’elaborazione di un piano di interventi in materia , basato su una logica di rete istituzionale. Di seguito la nota diffusa dall’Ufficio stampa: Sarà proprio la logica di rete la forza sulla quale istituzioni e associazioni lavoreranno fianco a fianco con i comuni del territorio, l’ azienda ospedaliera, l’ azienda sanitaria, l’ufficio scolastico provinciale , le forze dell’ordine, gli uffici territoriali del Governo, la magistratura, i centri antiviolenza.
Il Piano di coordinamento provinciale degli interventi per la prevenzione, il monitoraggio ed il contrasto della violenza di genere rientra all’interno di un processo di programmazione territoriale dei servizi sociali, e mira a promuovere il benessere dei cittadini a partire dalla formulazione di risposte puntuali e concrete al manifestarsi del disagio, così come ha spiegato il Presidente Giuseppe Raffa, che ha aggiunto: “L’amministrazione provinciale ha sempre sostenuto iniziative a vantaggio della diffusione di buone prassi e in materia di pari opportunità molto stiamo facendo in questa direzione”. Il Piano, per cui è competente esclusivamente la Presidenza della Provincia e la Presidenza della Terza commissione, si propone
in azioni di sensibilizzazione e formazione per gli operatori, nella mappatura provinciale dei centri antiviolenza e delle case di prima accoglienza, in interventi di protezione, sostegno e reinserimento delle vittime (sociale, lavorativo e abitativo), in un monitoraggio del fenomeno, nella redazione di un regolamento che avrà funzione consultiva per le decisioni ed i progetti in materia adottati dal Consiglio provinciale. Il Tavolo sarà composto per metà dalle associazioni di categoria che potranno presentare domanda di partecipazione tramite apposito bando che verrà pubblicato sul sito web della Provincia, e per metà da rappresentati delegati dalla Prefettura (assenti perché impegnati in un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica); dalla Questura (per la quale era presente il Dirigente Digos Marco Giambra); dal Comando provinciale dei Carabinieri (rappresentato dal Tenente Colonnello Gianluca Valerio); dall’Ufficio scolastico provinciale (rappresentato dalla dottoressa Maria Carmela Siclari); dall’Ordine degli Psicologi (rappresentato dal consigliere Antonino Guarnaccia); dall’ordine degli Assistenti sociali (rappresentato dal Consigliere Maria Grazia Muri); dall’Associazione nazionale pedagogisti (rappresentati dalla dottoressa Rita Brath); dall’editore di “FimminaTv” Raffaella Rinaldis; la Presidente del Comitato Unico di Garanzia Amelia Laura Crucitti. A rendere note le modalità di partecipazione per le associazioni, completamente a titolo gratuito, è intervenuto il Dirigente del Settore 1 Paolo Morisani.
“ La cultura deve essere il motore di ogni iniziativa, e riferita a questo tavolo servirà ad innestare l’idea della prevenzione del fenomeno legato alla violenza di genere”- ha dichiarato l’Assessore alla Cultura e alla Legalità Eduardo Lamberti Castronuovo. “Attraverso un percorso di confronto si dovrà arrivare a costruire e stabilizzare la rete- ha concluso la Presidente Polimeno- tra enti e associazioni con un ‘tavolo provinciale per progetti e iniziative di contrasto alla violenza di genere’ attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra la Provincia e i soggetti che vorranno aderire per farne parte integrante e sostanziale. Questo sarà per il 2014 il nostro regalo per le donne che lascerà un segno tangibile nel tempo”.




