
uno dei due treni che si sono scontrati oggi pomeriggio sulla linea Catanzaro- Cosenza.
Incidente, quello avvenuto all’altezza di Gimigliano, nei pressi del santuario della Madonna di Porto che conta una cinquantina di feriti che sono stati smistati nei nosocomi di Catanzaro, Lamezia (15), Soveria (5) e Cosenza (1).
Tra di loro anche i macchinisti dei due convogli, uno dei quali è ricoverato in prognosi riservata ma non in pericolo di vita, avendo rimediato un emotorace.
Il macchinista meno grave è invece riuscito a parlare con un parente trasmettendogli la grande paura provata e assicurandolo di aver rimediato ”solo” qualche contusione e una ferita alla spalla. ”Poteva essere una tragedia – le sue parole -. Sono riuscito a saltare quando ho visto il treno che mi veniva di fronte!”.
Una delle studentesse, che era sul treno che proveniva da Catanzaro, M. M. ha detto: “Mi sono spaventata tantissimo. Prendo il treno tutti i giorni perché studio al liceo scientifico a Catanzaro, ma vivo a Cicala. Ad un certo punto c’è stata una frenata pazzesca e siamo volati tutti dai sedili. Io era sulla prima carrozza e quando sono scesa ho visto i due treni infilati l’uno nell’altro. Poi mi hanno portato qui. Per fortuna non ho nulla. Con me c’erano i miei amici però anche loro stanno bene”.
C’è anche una dipendente delle Ferrovie della Calabria accorsa in ospedale a Catanzaro: “Ho saputo che i macchinisti stanno bene. Mio nipote era sul treno ed io sono corsa subito. Ho chiamato immediatamente alle stazioni e alla società. Ma non mi hanno saputo dire nulla sulla dinamica e i motivi dell’incidente”.
Dal canto suo il primario Costanza Pullano sottolinea come in pronto soccorso sia arrivato ad aiutare anche il personale fuori servizio: “Sono corsi tutti. Ho chiamato appena saputo dell’incidente i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario libero. Sono immediatamente venuti a dare una mano”.
In tal senso va sottolineata anche la presenza dell’associazione nazionale Polizia di stato e della Alvuss volontari che sono immediatamente corsi in pronto soccorso a dare una mano.
Una dipendente delle Ferrovie della Calabria: “Ho saputo che i macchinisti stanno bene. Mio nipote era sul treno ed io sono corsa subito. Ho chiamato immediatamente alle stazioni e alla società. Ma non mi hanno saputo dire nulla sulla dinamica e i motivi dell’incidente”.




