Pino Santoro, anche quest’anno sarà ricordato dall’Associazione Culturale “Nuovo Giangurgolo” nel dodicesimo anniversario dalla morte. La Compagnia “La Bottega Teatrale di Giangurgolo”, il 2 febbraio, ore 19, presso la Sala Azzurra, al Parco della Mondialità a Gallico
Sup., per la regia di Maurizio Bascià, rappresenterà: “Mediterraneo Museo dell’Umanita’ -miti, canti, racconti e leggende”.
Lo spettacolo, ideato da Maurizio Bascià, si apre con il Canto XXVI dell’Inferno, “I viaggi di Ulisse” di Dante Alighieri e a seguire l’Eneide – Libro 1° vv. 55-180, di Virgilio; l’Odissea – Libro XII vv 42 – 73, “Le Sirene” di Omero; l’Odissea – Libro XII vv 100 – 145, “Scilla e Cariddi”, di Omero.
E dopo un salto di 25 secoli il Mare Nostrum si continua a raccontare con Giovanni Pascoli, Il mare; Ferdinando Pessoa, Al di là; Alessandro Pŭskin, Al mare; Eugenio Montale, Mediterraneo; Umberto Saba, Ulisse; Alber Camus, Mediterraneo; Konstantin Kavafis, Itaca – Mare al mattino e canzoni che si intervallano con le poesie. I brani poetici sono introdotti da immagini selezionate da Maurizio Bascià e descrivono l’area geografica del Mediterraneo a partire dalla Preistoria, al tempo di Ulisse e dei Romani fino ai tempi nostri.
La rappresentazione si conclude con il racconto dell’invasione dei Saraceni del territorio di Sambatello nell’anno 936, tratto dall’atto unico “La Motta Rossa” di Oreste Arconte.
Nel ricordo di Pino Santoro siete tutti invitati.
Ingresso libero
Programma
Canzone – La danza di Zorba
Virgilio: Eneide
I viaggi di Ulisse
Da Troia a Capri (Isola delle Sirene)
Le Sirene
Dall’isola delle Sirene allo Stretto di Messina
Scilla e Cariddi
Canzone – Lu pisci spada
Termine dei viaggi di Ulisse
Canzone – Itaca
Video su storia del Mediterrano
Canzone – Sulla rotta di Cristoforo Colombo
Un salto di 25 secoli da Itaca a Messina
Giovanni Pascoli, Il mare; Ferdinando Pessoa, Al di là; Alessandro Pŭskin, Al mare; Eugenio Montale, Mediterraneo; Umberto Saba, Ulisse; Alber Camus, Mediterraneo; Konstantin Kavafis, Itaca – Mare al mattino.
Canzone – Lo straniero
Ritroviamo una pagina della nostra storia
La Motta Rossa – L’invasione dei saraceni del territorio di Sambatello, anno 936
Canzone – Dove vanno i marinai
Biografia Santoro.
Pino Santoro è stato un vero educatore, una persona che ai giovani di oggi manca e che bisognerebbe riscoprire.
Pino Santoro, nasce a Gallico nel 1935 dove muore il 20 gennaio del 2002 all’età di 67 anni. Egli, figlio illustre di Gallico, è stato scrittore, drammaturgo, poeta e pittore. Ha fondato a Gallico verso la metà degli anni sessanta il Gruppo d’Arte Drammatica “Salvatore Gallo”, il Festival Canoro “La Zagara Trofeo d’Oro” ed ha pubblicato il libro “Gallico – Sambatello, Guida storico-sociale alla IX Circoscrizione di Reggio Calabria”, (Gangemi Editore). Ma, soprattutto Pino Santoro fu un educatore. La sua opera culturale ed educativa si svolse “all’ombra del Santuario” della Madonna delle Grazie dove ha riunito “i giovani sessantottini” e con loro e le generazioni successive, ha svolto, una instancabile ed intesa attività culturale (musica, teatro, poesia e dibattiti) che ancora oggi sono pietre miliari per la società attiva gallicese.
Pino Santoro, detto il Professore, è stato un saldo punto di riferimento artistico-culturale per diverse generazioni di giovani gallicesi e non. “Egli ha percorso la sua strada in modo spedito, ed è stato un ossimoro (della sua vita) rispetto alla distrofia che lo ha tormentato progressivamente per tutta la vita e nonostante tutto il suo impegno sociale, politico e culturale non è venuto mai meno nel corso degli anni per il bene dei giovani ne per il progresso di Gallico che lui ha amato intensamente.




