
da lui esplorate anche oltre la sua Sicilia. Antonio di Giovanni de Antonio, noto come Antonello da Messina è nato nel Quattricento dall’altra parte dello Stretto, dove è cresciuto prima di partire e poi farvi ritorno e ivi morire. E’ sepolto presso la monastero di Santa Maria di Gesù Superiore di Messina.
Geniale pittore italiano, pioniere in Italia della tecnica a olio, Antonello da Messina ha saputo contribuire all’arte rinascimentale con una singolare potenza espressiva resa ancora più straordinaria dall’intreccio di ispirazioni siciliana, meridionale, fiamminga, veneziana, milanese e romana che ha caratterizzato profondamente la sua opera.
Sensibilità e corporeità, luce e chiaroscuri, imponenza e dettaglio, la dimensione psicologica e umana dei suoi capolavori segnò in particolar modo il Rinascimento Veneto dove artisti quali Giovanni Bellini, Vittore Carpaccio, Cima da Conegliano e Alvise Vivarini svilupparono i suoi insegnamenti. Ciò non avvenne a Napoli e neppure in Sicilia, nonostante il figlio Jacobello fosse divenuto un pittore.
Nei suoi capolavori sparsi in Italia e per il mondo nelle più prestigiose gallerie di arte, l’artista siciliano ha lasciato in eredità un delicato sguardo all’esistenza umana carico di sfumature e di profondità.
Al suo genio, ed alla rievocazione dell’universo artistico in cui emerse con la sua energia espressiva ed il suo inedito fermento creativo, è stata dedicata la prestigiosa esposizione, fino a qualche giorno fa visitabile, presso il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, in collaborazione con la Regione Siciliana e la casa editrice Electa. Un’occasione in cui capolavori come il “Ritratto d’uomo” appena restaurato, proveniente dal Philadelphia Museum of Art, il “Salvator Mundi” della National Gallery di Londra (prima opera firmata e datata Mille simo quatricentessimo sexstage/simo quinto viije Indi Antonellus / Messaneus me pinxit), la “Madonna Benson” custodita nella National Gallery di Washington, il “Cristo alla colonna” e il disegno “Gruppo di donne su una piazza, con alti casamenti”, entrambe provenienti dal Louvre, sono tornati in Italia per contribuire a raccontare la vita di un artista che ha fuso nella sua opera la tradizione italiana e quella fiamminga, aprendosi alla dimensione mediterranea come a quella europea. Un‘esposizione che ha registrato una notevole partecipazione di pubblico.
Poche note biografiche ma una straordinaria eredità artistica. Abbracciò l’arte da giovane tra Messina e Palermo, si formò nella Napoli di Alfonso d’Aragona, dove avvenne il primo contatto con la pittura provenzale, spagnola e fiamminga. Questo dovrebbe essere il periodo delle dieci tavolette dei “Beati francescani“ realizzate per la pala dipinta da Collintonio per la chiesa di San Lorenzo Maggiore. Seguono la “Crocifissione di Sibiu”, del 1460 conservata al Muzeul de Artà di Bucarest, e la “Crocifissione di Anversa”, conservata al Musée Royal de Beaux-Arts de Anvers.
La prima commissione in autonomia arrivò nel 1457 dalla confraternita di San Michele dei Gerbini di Reggio Calabria, che richiese il gonfalone realizzato sulla scia di quello eseguito per la confraternita messinese di San Michele a Messina (entrambi perduti). Questo è con ogni probabilità il periodo in cui Antonello opera anche in Calabria e dove si collocano le due tavolette di Reggio con “Abramo servito dagli angeli” e “San Girolamo penitente”, esposte tra la Pinacoteca Civica ed il Museo Nazionale della Magna Grecia unitamente al “Ritorno del figliol prodigo” di Mattia Preti.
Dalla Calabria, dalla Sicilia, dalla Campania, poi le influenze di Petrus Christus, Hans Memling e Jean Fouquet e, risalendo l’Italia verso Roma, la Toscana e le Marche, lo stimolante contatto con Piero della Francesca attraverso il quale perfezionò l’intreccio tra monumentalità e volumetria delle figure. Quindi l’approdo a Venezia e l’incontro con il pittore Giovanni Bellini.
Poi il suo ritorno in Sicilia dove realizzò il dipinto tempera grassa “Polittico di San Gregorio” conservato unitamente alla “Madonna col Bambino benedicente e un francescano in adorazione”, e alle tele di Caravaggio del 1609 – “Adorazione dei pastori” e “Resurrezione di Lazzaro” – presso il Museo regionale di Messina. In Sicilia realizzò anche nel 1476 l”Annunciata di Palermo”, raffigurante Maria assorta nella lettura, con lo sguardo fermo e la mano sospesa. Una capolavoro oggi esposto presso palazzo Abatellis, sede della Galleria Regionale della Sicilia, a Palermo ed esposto anche nella recente mostra a Rovereto.
Una testimonianza imperitura di genio preciso e impareggiabile che sfida la realtà con un pennello ed una tela, consegnando al mondo uno sguardo prezioso solo apparentemente immobile ed invece pulsante di vita. Una contaminazione che ha lambito anche la letteratura con il romanzo, anche’esso sperimentale, dello scrittore francese del Novecento, Georges Perec, ed intitolato proprio “Il Condottiero”, ispirato al Ritratto d’uomo (1475 circa, olio su tavola di pioppo, 36,4×30 cm, Parigi, Musée du Louvre). Un viaggio dentro l’irripetibile genio di Antonello da Messina.
Opere – fonte wikipedia
La datazione delle opere di Antonello è molto discussa e di diverse interpretazioni.
• Virgo advocata, 1452 circa, tempera e olio su tavola, 57×39 cm, Como, Pinacoteca civica
• Crocifissione (attr., forse riferibile a Colantonio), 1450-1455 circa, tempera e olio su tavola, 44×52 cm, Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza
• Vergine leggente, 1460-1462 circa, tempera e olio su tavola, 38,7×26 cm, Venezia, collezione Mino Forti
• San Girolamo penitente, 1460-1465 circa, tempera e olio su tavola, 39,9×30 cm, Reggio Calabria, Pinacoteca Civica
• Visita dei tre angeli ad Abramo, 1460-1465 circa, tempera e olio su tavola, 21,4×29,3 cm, Reggio Calabria, Pinacoteca civica
• Vergine leggente, 1461 circa, olio su tavola, 43×34,5 cm, Baltimora, Walters Art Museum
• Crocifissione, 1463-1465 circa, tempera e olio su tavola, 39×22,5 cm, Bucarest, Museo nazionale d’arte rumeno
• Madonna col Bambino e un francescano, (recto), Cristo in pietà (verso), 1465-1470 circa, tempera su tavola, 16×11,9 cm, Messina, Museo regionale
• Ritratto d’uomo, 1465-1470 circa, tempera su tavola di noce, 27×20 cm, Pavia, Pinacoteca Malaspina
• Salvator mundi, 1465-1475 circa, olio su tavola, 38,7×29,8 cm, Londra, National Gallery
• Ecce Homo (recto); San Girolamo penitente (verso), 1465 circa, tempera e olio su tavola, 19,5×14 cm, New York, Collezione privata
• Ecce Homo, 1470 circa, olio su tavola, 40×33 cm, Genova, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
• Madonna Salting, 1470 circa, tempera e olio su tavola, 43,2×34,3 cm, Londra, National Gallery
• Ritratto d’ignoto marinaio, 1470-1472 circa, tempera e olio su tavola di noce, 30,5×26,3 cm, Cefalù, Museo Mandralisca
• Polittico dei Dottori della Chiesa, 1470-1475 circa, olio su tavola, sembrato
o Madonna col Bambino e angeli reggicorona, 114,8×54,5 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi
o San Giovanni Evangelista, 114,3×38,5 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi
o San Benedetto, tempera e olio su tavola, 105×43,5 cm, Milano, Pinacoteca del Castello Sforzesco
o Sant’Agostino, tempera e olio su tavola trasportata su tela, 46,5×35,5 cm, Palermo, Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis
o San Girolamo, tempera e olio su tavola trasportata su tela, 35,7×31 cm, Palermo, Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis
o San Gregorio Magno, tempera e olio su tavola trasportata su tela, 45,5×35,5 cm, Palermo, Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis
• Ritratto di giovane, 1472-1473 circa, tempera e olio su tavola, 27×20,6 cm, New York, Metropolitan Mu
seum of Art
• Polittico di San Gregorio, 1473 circa, tempera grassa su tavola, 194×203 cm, Messina, Museo regionale
• Ritratto d’uomo, 1473-1474 circa, olio su tavola di pioppo, 35,5×25,5 cm, Londra, National Gallery
• Ritratto di giovane, 1474 circa, tempera e olio su tavola di noce, 31,5×26,7 cm, Filadelfia, Philadelphia Museum of Art
• Ecce Homo, 1474, olio su tavola, 36,7×28,8 cm, già Castello di Radoszewnica, collezione Ostrowski
• Ritratto d’uomo, 1474 circa, olio su tavola, 31,5×26 cm, Vienna, collezione Schwarzenberg
• Annunciazione, 1474-1475 circa, tempera e olio su tavola di noce, 180×180 cm, Siracusa, Galleria regionale di Palazzo Bellomo
• San Girolamo nello studio, 1474-1475 circa, olio su tavola di tiglio, 45,7×36,2 cm, Londra, National Gallery
• Madonna col Bambino e benedicente e un francescano in adorazione (recto) e Cristo in pietà (verso), olio su tavola, 165×11,9 cm, Messina, Museo regionale
• Ecce Homo, 1475 circa, tempera e olio su tavola di pioppo, 42,5×30,5 cm, New York, Metropolitan Museum of Art
• Crocifissione, 1475 circa, olio su tavola, 52,5×42,5 cm, Anversa, Koninklijk Museum voor Schone Kunsten
• Crocifisso tra la Vergine dolente e san Giovanni, 1475, olio su tavola, 41,9×25,4 cm, Londra, National Gallery
• Ecce Homo, 1475 circa, olio su tavola di rovere, 48,5×38 cm, Piacenza, Galleria del Collegio Alberoni
• Ritratto d’uomo (Il condottiero), 1475 circa, olio su tavola di pioppo, 36,4×30 cm, Parigi, Musée du Louvre
• Ritratto d’uomo (Michele Vianello?), 1475-1476, olio su tavola, 30×24 cm, Roma, Galleria Borghese
• Ritratto di giovane, 1475-1476 circa, olio su tavoletta incollata su compensato, 27,5×21 cm, Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza
• Pala di San Cassiano (Madonna col Bambino tra i santi Nicola di Bari, Lucia, Orsola e Domenico), 1475-1476 circa, olio su tavola, 115×135,6 cm, Vienna, Kunsthistorisches Museum
• Vergine Annunziata, 1475-1476, tempera e olio su tavola di noce, 42,5×32,8 cm, Monaco di Baviera, Alte Pinakothek
• Cristo morto sostenuto da tre angeli, 1475-1476 circa, olio su tavola di pioppo, 145×85 cm, Venezia, Museo Correr
• Cristo in pietà e un angelo, 1475-1478 circa, olio su tavola di pioppo, 74×51 cm, Madrid, Museo del Prado
• Cristo alla colonna, 1475-1479, olio su tavola, 29,8×21 cm, Parigi, Musée du Louvre
• Annunziata di Palermo, 1476 circa, olio su tavola, 45×34,5 cm, Palermo, Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis
• Ritratto Trivulzio, 1476, olio su tavola di pioppo, 37,4×29,5 cm, Torino, Museo Civico d’Arte Antica di Torino
• Ritratto di giovane, 1476 circa, olio su tavola, 20,4×14,5 cm, Berlino, Gemäldegalerie
• San Sebastiano, 1476-1477, olio su tavola trasportata su tela, 171×85,5 cm, Dresda, Gemäldegalerie
• Madonna Benson, 1477-1479 circa, olio su tavola, 58,9×43,7 cm, Washington, National Gallery of Art
• Ritratto di giovane, 1478 circa, tempera e olio su tavola di noce, 32×26 cm, Berlino, Gemäldegalerie




