
Anno nuovo, bilanci nuovi. Sì, perché con il mese di dicembre non coincidono solo le feste, ma anche una serie di chiusure statistiche.
L’Istat, ha rilevato per la Calabria una serie di dati, che sottolineano quanto i calabresi non solo siano insoddisfatti della vita che conducono, ma soprattutto evidenziano, in percentuale, le risorse economiche complessive degli ultimi 12 mesi per i calabresi e il giudizio al riguardo delle famiglie, rispetto al 2012. Su una scala che include i parametri di: insufficienti, scarse, adeguate ed ottime, relativamente alle risorse economiche, i calabresi hanno prevalentemente risposto scarse ed adeguate.
Il 48,6% dei calabresi, secondo l’Istat, infatti, ha risposto di aver potuto contare complessivamente su adeguate risorse economiche. La maggior parte, certo, ma sconcerta come il 42,3%, invece, di calabresi stenti a sopravvivere con scarse risorse e come il 7,6%, non abbia avuto risorse sufficienti. Irrilevante, alla luce di questi dati, lo 0,7% di calabresi che ha avuto ottime risorse economiche durante il 2013.
I dati, risultano ancor più allarmanti se si mettono a confronto i dati sulla situazione economica dei calabresi del 2013 con quelli del 2012. Solo il 2,1% ha evidenziato un miglioramento delle risorse economiche in un anno. Il 36,5%, ha mantenuto le medesime risorse, mentre il 39,1% ha registrato un lieve peggioramento e il 18,4%, un peggioramento cospicuo.
Certo, le percentuali dell’Istat sono riferite al numero di calabresi intervistati dall’istituto di statistica, ma la crisi, le tasse hanno sicuramente impoverito la Calabria e non solo, anche se i più ottimisti potrebbero pensare che le percentuali negative sarebbero state mitigate se al telefono avesse risposto qualcun altro…




