Che si sta rialzando proprio come i Bronzi’’. Si congeda così, dalla città e dai reggini, Vittorio Piscitelli, ormai ex Prefetto di Reggio Calabria, fresco di nomina a Commissario straordinario del Governo per la gestione del fenomeno delle persone scomparse, in quel di Roma. Un incarico certo prestigioso, ma che fa forse apparire il lavoro portato avanti in poco più di un anno e mezzo, quasi monco. Ma lui, il Prefetto, non lascia trasparire alcuna emozione, se non quella relativa al rapporto istaurato coi reggini, verso i quali usa espressioni certamente lusinghiere, che si contrappongono a quella ‘’mancanza di autostima’’ che lo stesso aveva notato al suo arrivo in città. Parla così di un ‘’feeling gratificante’’ sotto diversi punti di vista, e della chiusura di ‘’una esperienza positiva e qualificante, che mi ha convinto del fatto che questa è una terra con una ricchezza enorme, quanto inespressa’’. La sua permanenza in città è bastata a Piscitelli per dirsi convinto di un fatto incontrovertibile: ‘’I reggini hanno aperto gli occhi, e vedo in loro una sana voglia di riscatto’’. Artefice di questa nuova riscossa per il Prefetto uscente è anche la disponibilità dimostrata dall’Istituzione in un momento delicato quanto quello che sta attraversando la città: ‘’I cittadini si sono sentiti sempre a casa loro in Prefettura, anche quando non sono riuscito a risolvere i loro problemi, mettendo in evidenza come i poteri di un Prefetto siano comunque limitati. Rappresentare qui lo Stato non è stato come nelle Marche, qui, insieme ai miei collaboratori, ho avvertito un sapore diverso’’, continua a ripetere.
Passa quindi ai ringraziamenti, Vittorio Piscitelli, che parla di ‘’compagni di squadra eccezionali’’. D’altra parte i risultati ‘’gratificanti’’ raggiunti dalle Forze dell’Ordine supportati dalla Procura della Repubblica, sono stati sotto gli occhi di tutti, anche in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Piscitelli sottolinea e ricorda con forza, insieme al Comitato scientifico che lo ha affiancato in questi venti mesi e che per l’occasione gli siede intorno, tre progetti che in qualche modo hanno segnato il suo incarico in riva allo Stretto: ‘’Tre progetti – dice – che rimettono sui binari giusti la città, ormai proiettata verso il futuro’’. Il riferimento è naturalmente alla candidatura di Reggio a città europea della cultura, che ha visto in campo una grande sinergia istituzionale e che con i progetti presentati può contribuire a rendere Reggio una delle città italiane culturalmente più avanzate. Ma poi ricorda anche l’inserimento dell’Area dello Stretto nel Patrimonio mondiale dell’Unesco, che ha visto una proficua interazione anche con la sponda messinese; e poi ancora il Parco storico letterario della Fata Morgana.
Piscitelli rimarca anche come in questi mesi si sia riusciti a mettere in rete una serie di comuni della Locride, e come nell’ambito dell’universo giustizia, tra le cose fatte, vadano ricordate anche le risorse (10 milioni di euro da parte del Governo attraverso il rifinanziamento del Pon sicurezza) che saranno spalmate (è questo probabilmente il suo ultimo atto da Prefetto) su tutto il territorio provinciale destinate alle forze dell’ordine e agli uffici di polizia giudiziaria.
cl. la.




