Di grande rilievo pedagogico ed artistico lo spettacolo che ha avuto luogo sabato 23 Novembre nell’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Catanoso-De Gasperi”. Protagonista Lina Bernardi,
nota attrice di teatro e fiction televisive di successo ( come “Il tredicesimo apostolo”, “Distretto di polizia”, “Le tre rose di Eva”) che, con struggente intensità, ha interpretato il ruolo di una madre che attende di conoscere le condizioni di salute di Rosa, la giovane figlia eroinomane ricoverata in ospedale per un’overdose. Sul palcoscenico dell’Auditorium solo le sedie di un immaginario atrio ospedaliero, in cui Ina, che fa la domestica, parla con altri supposti personaggi, ripercorrendo le varie tappe della propria esistenza: dall’infanzia felice in campagna fino alla scoperta del dramma della figlia. Alla fine scoprirà che anche la gente seduta accanto a lei, nell’inospitale e fredda saletta, è afflitta dal suo stesso problema e così la povera Ina trova, nella solidale presenza di tante altre persone con i suoi stessi problemi, l’unico conforto ai tanti traumi subìti, come il furto dell’anello di fidanzamento e della collana di perle, ad opera della figlia, o come le penose visite in carcere, dove Rosa viene reclusa per i furti commessi per pagarsi la dose, o come, ancora, il costante andirivieni con l’ospedale per le crisi da overdose. Al termine dell’appassionato monologo, scritto da Maricla Boggio, Lina Bernardi si è congratulata con i ragazzi che, nonostante la giovane età, hanno seguito con grande attenzione la performance ed ha ringraziato la Dirigente Domenica Fava per la sensibilità dimostrata nei confronti di una tematica di scottante attualità ed anche per avere creduto nel potere educativo di un genere teatrale che va oltre lo spettacolo, diventando strumento di crescita civica e sociale.
L’artista è poi scesa dal palcoscenico e ha dato il via ad un dibattito con gli alunni, supportata dalla D.ssa Lidia Caracciolo, che ha risposto ai tanti quesiti sui danni causati dalla droga, dall’alcool e dal fumo e sulle strategie da attivare per evitare di cadere nel baratro delle dipendenze ed anche per riuscire ad uscirne.
Particolarmente soddisfatta per il successo dell’iniziativa, promossa dalla Prof.ssa Marisa Legato e coordinata dalle Funzioni Strumentali, Prof.sse Katia Vazzana ed Adriana Labate, la Dott. Fava ha ringraziato Lina Bernardi, in primo luogo per la bravura con la quale ha gestito un genere teatrale, quale il monologo, che rischia sovente di risultare monotono.
Inoltre, prendendo lo spunto dalle rilevazioni statistiche, fornite dalla D.ssa Caracciolo sulle nuove droghe, ha posto l’accento sul ruolo di prevenzione che la scuola può e deve svolgere per aiutare gli adolescenti a gestire i tanti malesseri, provocati da una società, come quella attuale, lacerata da tensioni sociali, disgregazione della famiglia e crisi di valori. Malesseri per i quali le nuove droghe, il fumo o gli psicofarmaci sovente divengono la più facile, letale via di uscita.




