Calabria e Vice Presidente Nazionale di categoria, il reggino Ciccy Cannizzaro, nella sua relazione dopo i lavori della XIII Edizione del Meeting Nazionale dell’Associazione, di scena quest’anno a San Martino in Campo, nel perugino. Il Vice Presidente Nazionale della Fismo incalza:“Non siamo più disponibili ad accettare una pressione fiscale tale, che fa dello Stato il socio di maggioranza delle imprese: un prelievo che ci porta nettamente sopra l’effettiva media europea e che sta sgretolando tutto il sistema paese”. Cannizzaro attacca poi il Governo sui propositi di un aumento dell’Iva di un punto percentuale: ” Sarebbe un ulteriore danno all’economia generale, con una contrazione dei consumi ancora maggiore. Credo infatti che la tendenza all’evasione possa essere purtroppo incentivata e che scoraggiare i consumi con quest’imposta, non possa che risultare un boomerang. Serve trovare i soldi razionalizzando le spese pubbliche e della politica stessa, viaggiate per troppi anni su quote folli e senza uguali in Europa e nel Mondo.”
Le parole di uno dei veterani fra gli imprenditori del settore abbagliamento calabrese, Ciccy Cannizzaro, trovano amara conferma nei numeri: “Sono ben 101mila i commercianti italiani che negli ultimi 18 mesi hanno chiuso i battenti, con imprese costrette a cessare l’attività per la crisi, gli alti costi, le tasse inusitate e l’eccessiva burocrazia”.
“Quello che chiediamo al Parlamento – ha dichiarato il Presidente di Confesercenti Moda Calabria – nonché ai partiti, è maggiore chiarezza e più coraggio per ripensare il sistema paese, per combattere illegalità, sprechi ed abusi. Dobbiamo recuperare risorse da destinare alla crescita dell’economia e dell’occupazione, consolidare le imprese martoriate da costi sempre più gravosi, da una fiscalità da record mondiale, da una burocrazia ancora asfissiante, da infrastrutture del tutto inadeguate. Le resistenze al cambiamento hanno fatto allargare il gap tra noi ed i principali paesi europei”.
E come se non bastasse Ciccy Cannizzaro ha annunciato che tra ottobre e dicembre prossimo si provocherà un incredibile ingorgo fiscale con ben 187 adempimenti, due al giorno, che costeranno alla collettività quasi 100 miliardi di euro, una cifra abnorme.
Per il 2014 le previsioni parlano di un calo nei consumi nel comparto abbigliamento di un ulteriore 8% al Sud, in un contesto attuale che vede purtroppo da tempo prefisso stabile dei bilanci dei commercianti il segno meno. Ciccy Cannizzaro rilancia così argomenti da sempre sostenuti nella sua ormai lunga esperienza ai vertici nazionali e regionali della Fismo :” Iniziamo noi commercianti e produttori ad offrire una gamma di prezzi competitiva per tutte le tasche, così da incentivare l’acquisto di prodotti del Made in Italy. Fin quando sarà alimentato il mercato della contraffazione delle griffe o dei cinesi, acquistando capi falsi o di modesta qualità,affonderemo tutti i produttori ed i commercianti che affrontano spese e sacrifici incredibili per restare sul mercato, nella legalità e nella competitività.”
Internet e il libero mercato, spesso fuori controllo, non rischiano di diminuire l’importanza del dettagliante, secondo Ciccy Cannizzaro: ”Il rivenditore abituale è sempre una garanzia di qualità, professionalità e di guida verso gli acquisti più idonei, per stile, vestibilità personale e rapporto qualità/prezzo: rivolgiamoci con fiducia a tutti loro.“




