
Castaldo”, pubblicato da codesta Spett.le Testata Giornalistica il 9 ottobre 2013 vengono riportate le seguenti dichiarazioni del Signor Francesco Perrelli, esponente del Movimento “Reggio Non Tace”: “Indubbiamente le infiltrazioni della ‘ndrangheta nella multiservizi, da sole, giustificano lo scioglimento” [del Comune di Reggio Calabria]; “…il Comune fatturava alla Multiservizi più di 14 milioni a fronte di servizi per 9 milioni, un disavanzo coperto dal bilancio del Comune”.
Circa tali affermazioni, a tutela di questa Società e di una corretta informazione in merito a circostanze oggettive che riguardano la medesima, corre l’obbligo di precisare quanto segue:
Il Contratto di servizio 28 febbraio 2005 prevede a carico della scrivente Società l’erogazione di una serie di servizi a favore dell’Amministrazione Comunale; pertanto, è stata la Multiservizi ad emettere fatture in relazione ai corrispettivi alla medesima spettanti e non il Comune.
Il corrispettivo mensile per manutenzione ordinaria connesso con tale Contratto era pari ad euro 1.290.739,75, e quello annuale ad euro 15.488.877,00.
Non si comprende bene da dove possa discendere, se non da una “arbitraria valutazione soggettiva” il computo di un valore dei servizi di che trattasi al di fuori del Contratto di servizio, pari a 9.000.000,00 (annuali, deve presumersi), non avendo questa Società mai commissionato ad alcun esperto in materia indagini di mercato su scala extra-cittadina in merito al valore corrente di ciascuno dei servizi erogati e non avendo notizia che tale attività sia stata svolta da altri soggetti a ciò titolati.
Nell’ambito di un rapporto sinallagmatico, quale il citato Contratto di servizio, e con riferimento ad una Società che, in quanto tale, è soggetta al regime di contabilità economico-patrimoniale, non ha alcun significato parlare né di disavanzo e, men che meno, di copertura dello stesso da parte del Comune.
Non rispondenti agli atti emessi dalle Autorità a ciò preposte dalla legge e, quindi, al vero risultano essere, infine, le evidenziate “infiltrazioni della ‘ndrangheta nella multiservizi”, in quanto la Prefettura – Ufficio territoriale del Governo di Reggio Calabria, con nota 28 giugno 2012, n. 37564/W, ha comunicato al Comune di Reggio Calabria che “…sono emersi elementi relativi a tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata” nella Gestione Servizi Territoriali S.r.l., Socio di minoranza di questa Società, non essendo mai stato emesso, invece, alcun provvedimento interdittivo nei confronti della Multiservizi Reggio Calabria S.p.A. (oggi, in liquidazione).
A conferma di quanto appena detto va aggiunto che questa Società il 14 marzo 2012 si è costituita parte civile nel procedimento penale n. 68/12, noto all’opinione pubblica come “Processo Archi-Astrea”, e vi è stata ammessa superando l’opposizione della difesa ed ha partecipato a tutte le udienze fino ad oggi svoltesi.
IL LIQUIDATORE
F.to Dr. Giovanni Minniti




