
Dilazioni, transazioni, “pagherò”, ma facendo la summa, tutti i Comuni della Calabria devono somme ingenti alla Regione per i rifiuti.
La Palma d’oro va a Reggio Calabria, il cui debito supera i 24 milioni di euro (24.136.032,67, per essere precisi), che se tradotti anacronisticamente in Lire, circa 48 miliardi, farebbero rizzare i capelli agli economisti mondiali più esperti. Pubblicato sul sito del Dipartimento dell’Ambiente della Regione Calabria, l’elenco fa rabbrividire. I dati sono riferiti ai debiti contratti fino al 31 Dicembre del 2011 e in molti casi superano il milione di Euro. Subito dopo Reggio Calabria, se rimaniamo sui capoluoghi di provincia, c’è Cosenza con i suoi 14.279.363,88.
Leggermente meglio Catanzaro (4.727.868,57) e Vibo Valentia, che sta poco sotto ai 3 milioni. Il più “virtuoso” è il Comune di Crotone, che con 621.764 euro, può invidiare le Province sorelle. Qui, però, ci pensano gli altri Comuni a colmare il “gap”. Sì, perché, Isola Capo Rizzuto raggiunge quasi il traguardo di 2 milioni, Cirò Marina sfiora i 3 e Cutro, tra le più care ottiene un bronzo con circa 818 mila euro di debiti. E la provincia sorprende anche negli altri casi. Lamezia Terme (Cz), è poco al di sotto di Catanzaro, con i suoi 4.286.005,83 euro. Sorprendenti nel catanzarese anche Soverato (1.434.073), Guardavalle (1.236.359,24) e Nocera Terinese (1.098.035,61), in questi ultimi due casi il numero degli abitanti non raggiunge le 5 mila unita…
Passiamo al cosentino. Qui la medaglia d’oro per i Comuni non capoluogo di provincia, che va a Rossano con 5.732.154,76 euro di debito, seguita da Montalto Uffugo 4 milioni e mezzo e Rende, poco meno di 2 milioni e mezzo. Il dato sorprendente è Briatico in provincia di Vibo Valentia, qui per poco più di 3 mila anime, il debito supera 1 milione e 200mila euro.
La provincia di Reggio Calabria per ultima, non è migliore delle altre. Sul territorio reggino, ben 8 Comuni, raggiungono e superano il milione di euro come debito. Locri ad esempio supera i 3 milioni di debito e Siderno e Melito Porto Salvo i 2 milioni.
Quello che tutti si stanno domandando è: “Che fine fanno i soldi pagati con la Tarsu, oggi Tares e domani chissà?”. I Comuni sono solerti, in certi casi, a chiedere la riscossione per i tributi non pagati dal cittadino, ma i soldi dove vanno? Per cosa vengono utilizzati? L’assessore Pugliano, ieri, durante una conferenza a palazo Alemanni, ha chiaramente detto che per i morosi, si utilizzerà il pugno duro facendo ricorso ad Equitalia. I debiti del Comune, in genere, però, chi li paga?




