
La Calabria schiacciata dal fenomeno della corruzione? Che novità… Intanto cresce la sfiducia e le percentuali di imprenditori taglieggiati.
Ha avuto luogo presso la Sala “De Cardona” del Centro direzionale Credito Cooperativo Mediocrati di Rende (Cs) la presentazione del IX° rapporto Bcc Mediocrati sull’economia cosentina. Il tema del convegno è stato la corruzione, intesa come vera e propria zavorra dell’economia. Sono circa quindicimila gli imprenditori che hanno lamentato richieste di “mazzette” da personaggi appartenenti della Pubblica Amministrazione. “Il deprecabile fenomeno della corruzione – ha dichiarato il presidente della Bcc, Nicola Paldino – risulta purtroppo estremamente diffuso.
Esso costituisce una delle principali cause dell’inefficienza dei servizi pubblici, del dissesto della finanza pubblica e della perdita di fiducia dei cittadini e delle imprese verso le istituzioni. A livello economico essa genera incalcolabili effetti distorsivi per l’intero sistema”. “Da parte nostra – ha concluso Paldino – siamo da sempre impegnati nello sviluppo del sistema produttivo locale attraverso la salvaguardia dei principi della legalità e della trasparenza”. Nino Floro, direttore dell’Istituto Demoskopika, ha evidenziato i disastrosi effetti della corruzione sulla già di per sé drammatica situazione economica: “Preoccupa inoltre – ha spiegato Nino Floro – l’assenza di consapevolezza da parte dei cittadini del suo disvalore. La corruzione sembra essere percepita principalmente come mezzo per ottenere vantaggi o risolvere problemi che come comportamento da stigmatizzare ad ogni livello”. Nel corso del convegno è intervenuto anche il neo Rettore dell’Unical Mirocle Crisci che dopo aver salutato la platea e i relatori tra loro anche Claudio Galtieri, Presidente della Corte dei Conti Lombardia e Maria Teresa Brassiolo, presidente della Transparency International Italy, ha commentato gli allarmanti dati. Luisa Zappone, direttrice della Banca d’Italia si è così espressa: “La situazione dell’economia è a dir poco critica e non si intravedono segnali di ripresa, almeno nel breve periodo. La corruzione agisce come un’ulteriore zavorra sull’economia rappresentando, tra l’altro, un veicolo per la malavita organizzata per infiltrarsi nella PA”. “L’impegno della Banca d’Italia per contrastare il fenomeno corruttivo è notevole e intendiamo proseguire su questa strada ma più che di una cura risulterebbe molto utile riuscire a prevenire la corruzione”.
Politici e funzionari in testa al sistema corruttivo. L’8,8% degli imprenditori dichiara di essere stato vittima di corruzione negli ultimi 12 mesi. Per accelerare le pratiche, la richiesta di tangenti è stata fatta principalmente da funzionari che gestiscono gli appalti pubblici (26,1%) e da politici (17%), seguiti con percentuali inferiori da persone che lavorano nelle forze dell’ordine (11,4%) e da soggetti che si occupano del rilascio di concessioni edilizie e di permessi per lo svolgimento di altre attività economiche e commerciali (11,4%). 1 reato su 2 riguarda la truffa sulle erogazioni pubbliche. Aumentano le imprese che nel 2012 registrano una riduzione del fatturato, pari all’80,4%, con una crescita che supera i tredici punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Ecco il rsultato dell’indagine, che fotografa una Calabria spaventosamente sfiduciata e sottomessa dalla corruzione.




