Riceviamo e pubblichiamo – L’Assessore all’Urbanistica della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Pirrotta, ha partecipato presso la sede del Consiglio Provinciale di Napoli, all’Assemblea delle Provincie del Mezzogiorno, convocata dall’Unione delle Provincie d’Italia in ordine al DDL che è all’esame del Parlamento recante disposizioni sulle Città Metropolitane, sulle Provincie, sulle unioni e fusioni dei Comuni.
Alla manifestazione ha partecipato, anche, il Direttore Generale dell’ente Provincia Antonino Minicuci.
Sono intervenuti tra gli altri, il Presidente dell’UPI Antonio Saitta, il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e numerosi rappresentanti delle Provincie del Mezzogiorno.
Nell’intervento in aula l’Assessore Giuseppe Pirrotta, delegato dal Presidente Giuseppe Raffa a rappresentare la Provincia, ha dichiarato:
“Ho molto apprezzato la posizione espressa oggi dal Presidente Caldoro che ha ribadito la richiesta di anteporre la riforma delle Regioni a quelle delle Provincie, che comunque non può avvenire se non in un disegno complessivo e generale del riassetto istituzionale. Chi è stato eletto a rappresentare ed ha responsabilità di governo avverte il peso della confusione funzionale e del caos amministrativo sulla pianificazione territoriale ed in particolare sulla programmazione strategica.
Negli ultimi anni da parte del governo centrale arrivano provvedimenti tipicamente definibili ”pasticci istituzionali”, superficiali ed improvvisati che sono la negazione delle riforme.
Il problema vero è che i nostri governanti non sanno cosa fanno le provincie e quindi rispondono in maniera errata alla domanda di cambiamenti di cui i cittadini avvertono l’urgenza.”
Infine, l’invito dell’Assessore provinciale Giuseppe Pirrotta, al Presidente dell’UPI Saitta, al Presidente della Regione Campania On. Stefano Caldoro e a tutti i presidenti delle provincie del Mezzogiorno, di promuovere a breve, in sinergia con i Governatori delle Regioni ed i rappresentanti territoriali di Camera e Senato, un confronto istituzionale con il Parlamento, finalizzato a recepire la grande novità della proposta del Presidente Caldoro – Partire dalle Regioni che si sono ingrossate all’inverosimile con la gestione, perdendo la loro vocazione iniziale di Ente di Programmazione, liberandoli dalle attività gestionali (ha citato addirittura la Sanità), pensando all’esigenza di un Ente di area vasta.




