
”Abusivismo e contraffazione, criminalità, frodi e sofisticazioni, mercato nero, pirateria”. Si chiama ”Legalità mi piace” l’iniziativa organizzata a Reggio Calabria da Confcommercio nell’ambito della
giornata di mobilitazione nazionale organizzata dall’Associazione di categoria.
”L’illegalità, la contraffazione e l’abusivismo incidono sul corretto funzionamento del mercato in quanto falsano il gioco della concorrenza, comportano la perdita di fiducia degli operatori e la diminuzione degli investimenti”. Un ragionamento che ha spinto la Concommercio reggina a rivolgersi direttamente ai più giovani, gli studenti delle scuole medie superiori della città, per affrontare insieme una discussione sul tema.
Presenti all’iniziativa andata in scena nel Salone del Palazzo Storico della Provincia di Reggio Calabria il Presidente della Confcommercio Giovanni Santoro, l’Assessore Regionale alle attività produttive Demetrio Arena, il Presidente della Camera di Commercio Lucio Dattola, l’Assessore provinciale alle attività Produttive Domenico Giannetta, il Comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Reggio Calabria Mario Intelisano e il Responsabile del Nucleo Radio Mobile della Polizia Municipale Tiziana Malara.
Tutti a colloquio con gli studenti delle quinte classi dell’Istituto Tecnico per il settore Economico “Raffaele Piria” a discutere degli aspetti che delimitano la sfera dell’illegalità nei diversi settori del panorama socioeconomico cittadino. ”Lo scopo è quello di restituire ai consumatori e alle imprese un mercato sano e concorrenziale e soprattutto infondere fra i giovani il senso della legalità e le informazioni utili per non cadere nelle “trappole” di chi fa del commercio in modo illegale”.
Diverse le proposte avanzate dalla Confcommercio. Anzitutto la possibilità per gli imprenditori di intervenire nei processi penali per i reati di contraffazione facendo valere pretese risarcitorie o costituendosi parte civile, strumenti legislativi più incisivi per colpire il reato di contraffazione ma anche una maggiore attenzione ai controlli nei confronti dei soggetti che si avvantaggiano impropriamente di condizioni di favore riservate ad attività non imprenditoriali che invece vengono utilizzate a fini economici.
Su questi principi, scrivono gli organizzatori dell’iniziativa, è possibile ”costruire un contesto e conico e sociale realmente sano, legale, concorrenziale”.




