
Quando mancano appena 48 ore all’attesissimo appuntamento romano, nessuna convocazione ufficiale è ancora giunta da parte del Ministero sul tavolo di concertazione promesso per la stabilizzazione
degli Lsu-Lpu calabresi. Un appuntamento, annunciato dal Governatore Scopelliti al termine della trattativa di martedì scorso a Palazzo Campanella, che era stato lo sbocco principale del lungo tira e molla tra i vertici della Regione e i lavoratori che per un’intera giornata avevano assediato tutti gli accessi al Palazzo.
Nel frattempo si susseguono le voci nelle stanze delle Segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil. In alcuni casi trapela un cauto ottimismo, c’è chi dice che l’incontro non sia stato ancora convocato in attesa di capire presso quale sede dovrà svolgersi. Chi invece non nasconde una certa preoccupazione su quanto sta avvenendo, temendo l’ennesima presa in giro per i lavoratori.
”Pregherei tutti di mantenere la calma – ha dichiarato il Segretario Regionale dell’Usb Aurelio Monte – l’Usb nazionale ha contattato la Segreteria di Patroni Griffi stamattina, che ha confermato che in agenda non c’è nessun incontro, non escludono che possa essere convocato. Aspettiamo conferma, se salta l’incontro viene confermato lo sciopero, cambieremo l’obbiettivo”.
Al momento, l’unico dato certo, è che a meno di due giorni dall’attesissimo incontro, la comunicazione da Roma non è arrivata. E tutto ciò nonostante le rassicurazioni del Governatore Scopelliti, in questi giorni alle prese con il terremoto politico che ha sconvolto l’ormai ex Popolo della Libertà e che ha segnato la (ri)nascita di Forza Italia. ”‘Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi, ha nuovamente convocato – aveva dichiarato il Governatore Scopelliti martedì scorso – su mia richiesta, un tavolo tecnico per il precariato calabrese. La data è quella di giovedì 21 novembre a Roma”. Una telefonata, quella tra il Governatore e il Sottosegretario Patroni Griffi, che al momento rimane l’unico riferimento per il tavolo romano.
Intanto tra i lavoratori regna l’incertezza. Se l’incontro del 21 novembre dovesse saltare l’orientamento è quello di ricominciare immediatamente lo sciopero in tutti i Comuni calabresi dove gli Lsu-Lpu prestano servizio, in attesa di organizzare nuove eclatanti forme di protesta.




