decenni, coraggiosamente hanno rischiato la propria vita lungo le strade di una mulattiera. E’ un dato incontestabile che l’Autostrada Salerno-Reggio Calabria stia cambiando volto, ma ciò non è sufficiente per poter imporre un pedaggio a chi, proprio per colpa delle carenze di un’infrastruttura vitale per il mezzogiorno, ha subito danni ingenti in termini di arretratezza economica e di perdita di vite umane. Non è, inoltre, plausibile paragonare l’A3 ad altre vie di comunicazione italiane già sottoposte a pedaggio, soprattutto perché ancora i lavori di ammodernamento non sono conclusi per via dei cantieri ancora in itinere e dei lotti non ancora appaltati. Sbaglia la Lega Nord ad invocare l’eguaglianza formale, dimenticando che ciò che conta, alla luce dell’art. 3 della Costituzione, è l’eguaglianza sostanziale. Estendere il pedaggio, previsto già per le vere e più sicure autostrade, anche ad un qualcosa che ancora non ha le sembianze di un’autostrada, significa trattare situazioni diverse, e per ciò meritevoli di un trattamento ad hoc, in maniera analoga. Non possiamo più tollerare tali ripicche nei confronti del mezzogiorno, fin troppo depauperato delle proprie ricchezze e vessato, da chi per anni ha fallito nella conduzione del Paese. E’ quanto afferma Vincenzo Massimo Pezzuto, Portavoce Giovani Udc Calabria.




