Di seguito la nota stampa del Sul – Nel mentre la Direzione dell’ASP è impegnata con gli incarichi dirigenziali, ex art. 18 CCNL 1998/2001 Dirigenza Medica/Veterinaria, art. 15 septies Dlgs. 502/92 (aggiunto con il Dlgs. 299/99) funzioni di particolare rilevanza e di interesse strategico, procedure illegittime (vedi sentenza Tribunale di Reggio Calabria – RG. Proc. Spec. N. 1210/2013 – Giud. Dott.ssa Morabito), le strutture aziendali versano nel caos e, probabilmente, soltanto l’intervento dell’Autorità Giudiziaria riuscirà a dipanare questa matassa talmente ingarbugliata e di difficile soluzione. Nel frattempo il “Transatlantico Sanità Pubblica” viaggia a vista e rischia di affondare in presunti danni erariali e nelle indagini della Procura di Catanzaro.
Eppure nonostante tutte le Unità Operative chiedono alla direzione generale di sopperire a questa grave carenza, le risposte non arrivano e le richieste rimangono nei cassetti ad ammuffire. Ciò detto, nessuno si preoccupa di trovare soluzioni alternative possibili, magari promuovendo atti di assegnazione del personale O.S.S. come quelli già in essere per altri servizi, e, garantire questa indispensabile figura all’ammalato. Purtroppo ci accorgiamo sempre più dell’assenza di una classe politica e dirigente attenta ai bisogni degli ultimi. Forse si spera di poter vivere sempre sereni e mantenere le alte posizioni della borghesia, ma, lo sguardo alto non si abbassa così tanto da poter vedere le fondamenta traballanti del sistema dove si trova l’ammalato con tutte le sue sofferenze.
Questo scenario composito di tante strane forme, a volte incomprensibili e forse anche dannose per il futuro del Servizio Sanitario Provinciale, deve essere ripensato guardando con attenzione alle professioni sanitarie essenziali, partendo dalla figura preminente deputata a lenire le sofferenze sociali e di assistenza dei nostri ammalati, l’Operatore Socio Sanitario. Un simile intervento, sicuramente, aiuterà l’ammalato a non sentirsi solo, valorizzerà le professioni del comparto e contribuirà a far cambiare il giudizio negativo della Sanità Pubblica nella Provincia di Reggio Calabria.




