A fare da cornice alla serata, rigorosamente a numero chiuso per poter consentire un’atmosfera esclusiva e un contatto diretto con lo chef, una location esclusiva, tra il verde degli alberi di limoni e lo sfondo dello Stretto, con la cena svoltasi a bordo piscina. Alla fine i presenti hanno potuto apprezzare, non solo le bontà culinarie del maestro Corelli, ma anche la grande signorilità e l’umiltà di un mostro sacro dei fornelli, aspetto per nulla scontato in un periodo in cui lo chef è sempre più un uomo di spettacolo con vizi da starlette!
Maestro della cucina italiana d’autore, i piatti di Igles Corelli sono considerati dagli esperti esempi di genialità e di alta professionalità. Per quanto sia considerato tra gli esponenti di spicco dell’avanguardia gastronomica italiana, Igles ha le proprie radici solidamente piantate nelle tradizioni della propria terra d’origine. Predilige gli ingredienti freschi e ancora intrisi del profumo della terra o del mare, ma ciò non gli impedisce di utilizzare, divertendosi per la libertà creativa che consentono, anche ingredienti esotici. Nell’ottobre 2010 Igles ha fatto una scelta radicale, chiudendo lo storico ristorante “La locanda della tamerice” per aprire a Pescia, tra Lucca e Pistoia, l’“Atman”. Nonostante sia uno dei volti più amati del Gambero Rosso Channel (canale 411 Sky) e autore di diversi libri (La mia cucina garibaldina, Di zucca in zucca, Rosso pomodoro), Igles non ha mai tolto la giacchetta da chef (come oggi tanti suoi colleghi hanno fatto per dedicarsi completamente alla tv), preferendo sempre il contatto con le padelle e curando personalmente le esigenze dei suoi clienti.
Ieri, nella prima parte della serata lo chef si è raccontato nel suo lato umano e professionale, ha ripercorso le tappe della sua carriera e svelato come nascono i suoi piatti. Ma su una cosa, che deve fare particolarmente riflettere, Corelli si è soffermato: la crisi della cucina italiana. “Oggi – afferma lo chef dell’Atman di Pescia – siamo stati superati perfino dagli americani e dagli inglesi, nonostante l’Italia sia in assoluto l’unico paese al mondo con la migliore materia prima. Ogni regione italiana ha prodotti unici, ma questo non basta se si resta ancorati alla sola cucina della tradizione. Bisogna sperimentare e innovarsi, cosa che in altri paesi fanno e motivo per cui ci hanno superato”. E quando parla di sperimentazione e innovazione chef Corelli si riferisce anche alla cucina molecolare, di cui lui è un grande rappresentante in Italia.
Nel corso del dibattito Corelli ha anche illustrato i piatti che hanno composto il menù, spiegandone la realizzazione che ha eseguito con l’aiuto dell’executive chef del Regent Hotel, Antonello De Marco. Un menù che lo chef ha studiato tenendo conto anche delle peculiarità del territorio. Si è iniziato con un amuse bouche molto delicata di crema di verdure con cozze marinate; per poi passare ad un antipasto composto da tartare di tonno rosso, patate soffiate e maionese di ribes; quindi un primo particolarmente gustoso e interessante di spaghetti alla chitarra con verdure, gamberi e aria di prezzemolo; per secondo un millefoglie di dentice, sedano croccante, zabaione di lime e fiori eduli. Un pre-dessert di variazione di pesca, servita con tre consistenze diverse, ha anticipato un gustosissimo piatto di mini bignè fritti e caramellati in salsa di agrumi. Il tutto abbinato ai vini dell’Azienda vinicola Ceraudo di Strongoli (KR).
A conclusione della cena chef Corelli si è soffermato con i commensali, che non hanno risparmiato l’occasione per immortalare l’incontro con una foto ricordo e la dedica nel menù.
Prossimo appuntamento con Starchef, lunedì 28 luglio, protagonista il giovane e talentuoso chef siciliano Marcello Valentino. Ingresso sempre a numero chiuso e su prenotazione (0965.301067 – info@regenthotel.rc.it).





