
C’è anche la Calabria tra le regioni coinvolte dalla maxi operazione della Polizia Stradale finalizzata al controllo degli autodemolitori su tutto il territorio nazionale. Complessivamente, sono stati
controllati 60 autodemolitori, 4 dei quali sono risultati del tutto abusivi: i rispettivi gestori sono stati denunciati all’Autorita’ Giudiziaria e le strutture immediatamente sequestrate.
A renderlo noto e’ la Polizia di Stato, la quale aggiunge che 5 persone sono state denunciate per i reati di ricettazione e riciclaggio di veicoli, e sono stati sequestrati i motori di 54 autovetture. L’attivita’ degli indagati consisteva essenzialmente nel ricettare veicoli provento di furti che, anziche’ essere ceduti integri, venivano riciclati mediante commercializzazione dei singoli pezzi in modo da rendere piu’ difficoltoso risalire alla loro provenienza.
In 19 controlli sono emersi reati ambientali per abbandono o deposito in modo incontrollato di rifiuti, violazioni varie delle prescrizioni dell’autorizzazione, smontaggio di veicoli prima di aver proceduto alla relativa operazione di bonifica per separare oli esausti, filtri olio, liquidi di raffreddamento, accumulatori, ecc. E ancora, sono state trovate vere e proprie aree prive di depuratori e disoleatori con dispersione di rifiuti nel terreno e nel sistema fognario; depositi improvvisati di pneumatici e parti di veicoli a volte coperti da tettoie in eternit malandate. Gli investigatori della Polizia Stradale hanno inoltre accertato e contestato 24 violazioni di carattere amministrativo a varie normative in materia, per mancanza di titoli autorizzativi, mancanza o irregolare tenuta dei registri d’obbligo o interventi su veicoli non ancora cancellati dal P.R.A. I reati di ricettazione e riciclaggio sono stati accertati in Lombardia mentre il maggior numero di reati ambientali e’ stato accertato in Piemonte, nelle Marche, in Basilicata ed in Calabria.




