
“Il futuro del giornalismo non assomiglia per nulla al presente, le redazioni di domani non avranno nulla a che vedere con quelle di oggi”.
A lanciare il messaggio è l’ospite di Tabularasa Gabriel Kahn. Un parere autorevole quello del docente dell’Annenberg School presso la University of Southern California e, dopo un ultraventennale esperienza da giornalista, si occupa proprio del futuro della professione in un progetto dell’Innovation Lab del suo istituto che rappresenta un punto di riferimento mondiale per il settore e anche uno dei fiori all’occhiello della ricerca made in Usa.
“Il web non ucciderà il giornalismo Lo si diceva della musica – prosegue – eppure le case discografiche si sono adeguate e sono riuscite ad avere un nuovo business sfruttando internet. Oggi, in ogni momento, si possono avere notizie dell’altra parte del mondo, questo è un servizio da straordinario da offrire al lettore, quello che oggi sbagliato o almeno fuori tempo è il mondo in cui le notizie vengono impacchettate e distribuite, poichè un giornale ricco di argomenti spesso contiene troppo materiale superfluo, viceversa sul web ognuno può ritagliarsi gli spazi da cui informarsi limitandosi alle proprie necessità”.
Il focus sul mondo della ricerca statunitense per questo settore è stato serrato, anche in considerazione del ruolo di leader assoluto che la California ha da anni assunto rispetto a queste tematiche.
“Il giornalismo – incalza Kahn – non va confuso con la carta stampata, ormai dobbiamo intenderlo come qualcosa che va oltre. Andando avanti sul web si rafforzerà il concetto di comunità, la gente si aggregherà in gruppi di persone che maturano gli stessi interessi o condividono le stesse necessità, luoghi virtuali dove trovare risposte ai propri interrogativi semplicemente ottendole da gente che le aveva trovate prima essendosi trovata nella medesima situazione. Il compito del giornalista sarà quello di muoversi in questa dimensione e di diventare il veicolo di informazioni che siano filtrate dalle influenze di chi ha interesse a diffonderle nel modo migliore per il proprio tornaconto”.




