promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, che si terrà nei giorni 31 agosto ( per la poesia in vernacolo) e 1° settembre (per la poesia in lingua) alle ore 20,30 presso il Chiostro di San Giorgio al Corso. Al concorso potranno prendere parte tutti i poeti che avranno fatto pervenire tramite posta (Associazione Culturale Anassilaos, Casella Postale 191-89100 Reggio Calabria) o brevi manu o via email ai seguenti indirizzi: (giuseppinadefelice@virgilio.it,anassilaos20012@libero.it, ass.anassilaos@libero.it,giacomomarcian@libero.it,) una lirica in lingua e/o in vernacolo, contenente il nome,cognome, indirizzo e recapito telefonico del concorrente entro le ore 21,00 di mercoledì 28 agosto. E’ possibile partecipare ad entrambe le sezioni. La manifestazione concorsuale si svolgerà secondo la le seguenti modalità: ciascun poeta presente leggerà, o farà leggere da altri, la propria lirica in italiano e/o nella lingua del proprio paese o in vernacolo. Nel caso in cui l’artista partecipante non fosse presente la poesia in concorso sarà letta da un componente della segreteria. Subito dopo una giuria di 12 componenti, diversa per ciascuno dei concorsi, composta da studiosi, critici letterari, poeti, esponenti della società civile e giovani, con voto palese, mediante palette recanti un numero da sei a dieci, con frazioni, esprimerà il proprio giudizio insindacabile. Si procederà così fino all’esaurimento dei concorrenti. La lirica più votata per ciascuna sezione, riceverà una targa e il titolo di Poesia d’estate 2013 in vernacolo e/o in lingua. I premi saranno consegnati al termine di ogni serata alle liriche che si sono classificate dal 2° al 3° posto. Tutti i partecipanti riceveranno un diploma con annullo filatelico della giornata. Per il concorso non è prevista alcuna tassa di iscrizione allo scopo di consentire la più ampia partecipazione, soprattutto da parte dei giovani. Per chiarimenti ed informazioni si potrà consultare il sito faceboock dell’Associazione Anassilaos o consultare la segreteria organizzativa, composta da Giacomo Marcianò e Tito Tropea, alle e.mail sopra indicate.




