Pubblico delle grandi occasioni all’Auditorium dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Reggio Calabria per accogliere il grande evento che ha messo insieme due generazioni di medici: coloro che si sono iscritti cinquanta anni orsono e che hanno ricevuto una medaglia d’oro per la prestigiosa carriera professionale, e coloro che, invece, oggi, hanno prestato il Giuramento d’Ippocrate con la consegna del codice deontologico, freschi di iscrizione all’ente ordinistico reggino guidato dal Presidente Pasquale Veneziano.
Ad introdurre e moderare i lavori della lunga cerimonia è stato il segretario dell’Ordine dei Medici, Vincenzo Nociti. “Oggi s’incontrano due generazioni di medici – ha affermato il segretario – quelli che hanno lasciato tracce importanti in mezzo secolo di attività professionale e coloro che dopo il percorso universitario si avviano ad intraprendere l’arte medica. Ai giovani voglio ricordare che l’Ordine è aperto e non ha steccati”.
Un concetto che ha subito ripreso il Presidente, Pasquale Veneziano. “L’ Ordine è la vostra casa – ha chiosato il massimo rappresentante dell’ente ordinistico reggino rivolgendosi ai giovani – ed è a vostra disposizione per ciò che concerne il vostro percorso professionale. La laurea non segna un punto di arrivo ma un inizio in quanto non si finisce mai di studiare ma occorre aggiornarsi continuamente. Dobbiamo lavorare nell’interesse esclusivo del paziente che deve essere al centro della nostra attenzione poiché quando un individuo si rivolge ad un medico, il medico diventa una parte importante del paziente”.
Il Presidente dell’Ordine dei Medici ha, quindi, richiamato alla compattezza i giovani medici. “I rapporti fra colleghi – ha aggiunto – devono essere improntati alla stima reciproca, alla solidarietà ed all’unità poiché la nostra categoria è nell’occhio del ciclone”.
Veneziano ha rammentato come la cerimonia di consegna per i cinquanta anni di laurea sia stata valorizzata negli ultimi anni durante la sua presidenza.
Quindi è stata la volta del Presidente della Commissione Odontoiatri, Filippo Frattima. “Avete messo e, spesso mettete ancora, a disposizione – ha sottolineato Frattima rivolgendosi ai medici laureatisi mezzo secolo fa – il sapere di una categoria che opera quotidianamente per il bene di tutti”.
“Ai giovani, – ha proseguito il massimo rappresentante degli odontoiatri reggini – invece, auguro di cogliere i valori di umanità, solidarietà e rispetto per i malati e di poter seguire l’esempio di coloro che ci hanno preceduto. Il giuramento d’Ippocrate è una solenne promessa davanti ai vostri genitori ed ai rappresentanti della classe medica. Mi auguro che questo giuramento sia una guida per la vostra vita e la vostra professione. Ringrazio i vostri genitori per avere donato alla medicina ed all’odontoiatria coloro che ci cureranno con lo stesso affetto con cui sono stati educati ed allevati”.
Quindi è stata la volta della premiazione per i cinquanta anni dalla laurea con la consegna di una medaglia d’oro ad insigni rappresentanti della medicina di Reggio e provincia ovvero i medici: Raffaello Abenavoli, Nicola Alberti, Vincenzo Bertuccio, Demetrio Bolignano, Caterina Coluccio, Carmelo Gioffrè, Francesco Faustino Greco, Bruno Laganà, Domenico Marciano, Francesco Messineo, Antonino Mario Morabito, Luciano Motta, Nicola Poerio, Francesco Saverio Pollifrone, Vincenzo Quattrone, Teresa Ripepi, Domenico Rodà, Maria Rosa Sanci, Luigi Tesorone.
La premiazione è stata officiata dal Direttivo dell’Ordine dei Medici (Pasquale Veneziano, Giuseppe Zampogna, Vincenzo Nociti, Bruno Porcino), dai consiglieri dell’Ordine dei Medici: Anna Maria Danaro, Marco Tescione, Anna Federico, Giuseppe Putortì, Roberto Russo, Domenico Tromba, Domenico Pistone; dal revisore dei conti, Giuseppe Mirarchi, dal consigliere della Commissione Odontoiatri, Giovanni Strangio.
Quindi sono state consegnate delle borse di studio bandite dall’Ordine dei Medici. A vincerle, con medie voto vertiginose, sono stati i giovani medici Annamaria Ioppolo e Ilaria Boretti, e la neodentista, Alessandra Pisano.
Un riconoscimento per i sessanta anni dalla laurea è stato consegnato a Domenico Muscatello mentre l’evento odierno è stata l’occasione per ricordare, a due anni dalla scomparsa, il noto chirurgo toracico Raffaele Madera, in memoria del quale è stato istituito un premio (vincitore Lucio Leggio). La figura di Raffaele Madera è stata ricordata da Maurizio Monaco, docente presso la facoltà di Medicina dell’Università di Messina, e da Nicola Alberti, amico fraterno del compianto primario e chirurgo vascolare.
Quindi i giovani medici hanno recitato solennemente il Giuramento d’Ippocrate chiudendo la lunga giornata con la foto di gruppo presso il giardino dell’Ordine dei Medici.




