L’annosa vicenda dei lavoratori delle coop. sociali dell’Ato3 inizia un altro capitolo, scaduti gli affidamenti con data 31 dicembre 2009, i lavoratori si interrogano sul futuro occupazionale, sulla legittimità delle proroghe concesse ad alcune cooperative e su quando la politica dormiente si desterà da questo torpore endemico e riuscirà ad organizzare la cura del verde cittadino. Ad oggi dalle stanze di
palazzo Zanca non si hanno notizie ufficiali su come garantire i servizi essenziale di cura del verde della città.
I lavoratori spinti da orgoglio professionale e per evitare che la vicenda cada nel dimenticatoio, in attesa di veder rispettato il diritto all’occupazione, lunedi 25 gennaio c.a dalle ore 7.00 presso la Batteria Masotto , svolgeranno i servizi gratuitamente con mezzi propri.
Questa azione di protesta civile ha il duplice fine di curare gli spazi verdi della città, che non vanta primati di vivibilità, e di pressare le istituzioni per una celere soluzione della vertenza.
La cura del verde cittadino, la potatura e la scerbatura sono opere primarie per una città che si rispetti e questo motivo ha spinto i lavoratori a mettere a disposizione della cittadinanza la loro professionalità (certificata, anche da autorevoli fonti istituzionali) gratuitamente.
Chi amministra questi servizi dovrebbe comprendere che la gestione della cosa pubblica non può essere personalista e approssimativa, crediamo che sia giunto il momento di porre un fine al sistema cooperative, sinonimo troppo spesso di clientele e favoritismi, si istituisca un’unica struttura che riesca a garantire: occupazione, dignitosa retribuzione e qualità del servizio. Una soluzione definitiva per cittadinanza e lavoratori.




