Tra gli altri, il Presidente del CIDS, Demetrio Costantino.
Egli, dopo avere osservato che negli ultimi cinque anni vi sono state tre sole convocazioni per le audizioni con le Associazioni , ha osservato che la situazione, per l’esistenza della criminalità organizzata e diffusa illegalità, richiede indirizzi chiari, visione nuova del problema, volontà politica,coerenza.
Espresso condivisione su alcuni impegni della Commissione Regionale Antindrangheta per dare organicità alla legislazione e affermato che la normativa regionale in tema di legalità ha aspetti ” pregevoli” , ha invece criticato l’attuazione delle stesse norme , sia in relazione ai tempi , sia in relazione alla garanzia nella fase applicativa di legalità e trasparenza.
Rilevato che sul piano repressivo si registrano brillanti Operazioni delle forze dell’ordine, ma sul piano della prevenzione, formazione delle coscienze, educazione alla legalità e trasparenza , i risultati sono limitati
Occorrono non tanto “ botteghe per la legalità” o sistemi di “ “ premialità” – che sono iniziative riduttive – , ma affrontare le questioni qualificanti e di fondo per spezzare connessioni e collusioni tra criminalità ed esponenti di settori della politica , della imprenditoria e delle professioni .
Considerato che tanti problemi per sradicare il fenomeno criminale dipendono dalla legislazione nazionale , occorre agire per la certezza della pena, per estendere le pene previste sullo scambio voto-denaro anche allo scambio voto-favoritismi, adeguare le norme sul risarcimento per le vittime e familiari di vittime della criminalità, sollecitare la riforma della giustizia per ridurre i tempi dei processi, migliorare la legge sullo scioglimento dei Consigli Comunali per evitare che , insieme alla fermezza per i giusti provvedimenti per i responsabili dei reati, siano anche interi organismi ad essere penalizzati .
Altro obiettivo è anche avviare approfondimenti sulle risorse, finalità, produttività che tanti Enti erogano: Pon-Sicurezza, Confidi, Regione.
Costantino, espresso perplessità sulla opportunità di magistrati di primo ordine in manifestazioni in Piazza che può indurre a pensare su tentativi di sostituirsi alla politica,ha evidenziato la necessità che magistrati, politici, imprenditori, valutino se non sia più produttivo e da privilegiare che nelle scuole – ad esempio – ci sia un serrato confronto per approfondire gli argomenti in materia con il corpo insegnante e poi che il corpo docente nella sua autonomia si rapporti con gli studenti per approfondire la problematica, dare continuità e constatare i risultati.
In questa difficile fase politica é valutabile che un altissima percentuale di cittadini identifichi la politica con privilegi e dare elementi ulteriori di critica – come fanno alcuni -con pretese di disporre comunque di scorte ( a prescindere dal costo che grava sulla collettività) è esiziale e dannoso per la democrazia. Cosa possono pensare i tanti operatori che rifiutano coraggiosamente di pagare la tangente alla criminalità che si vendica sparando e incendiando i mezzi di lavoro ?. Cosa può pensare la baronessa Cordopatri? . Cosa possono pensare i tanti testimoni di giustizia senza garanzie per una adeguata sicurezza?
Infine , il Presidente del CIDS ,riferendosi all’Antindrangheta dell’Associanismo , nel prendere atto della crescita di Associazioni, cooperative, fondazioni,comitati, ha rivolto invito per costituire sedi uniche per non disperdere energie, incidere di più nella lotta sul comune obiettivo per l’affermazione della legalità.
Demetrio Costantino, Presidente CIDS ( Comitato Interprovinciale per il diritto alla sicurezza)




